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Per volare alto bisogna saper cadere

Per volare alto bisogna saper cadere foto Caviglia Giuseppe,riproduzione vietataCadere è parte del gioco, è parte della vita ed è intelligente imparare a farlo nella maniera più efficace e funzionale possibile. Capita spesso nella nostra vita di trovarci in situazioni in cui il nostro equilibrio viene a mancare; in quelle situazioni è normale cadere, succede a chiunque, e accade spesso, a volte troppo spesso: l’importante e’ ricordare che ogni caduta e’ una lezione, una lezione che va imparata e va imparata bene.

Ci sarà sempre qualcosa o qualcuno che ci butterà a terra, e il nostro compito, se non vorremo rimanere sconfitti, sarà quello di rialzarci. Se si sa come cadere sarà più facile anche rialzarsi.

La vita e’ cosi’, ma e’ la vita!

Importante saper cadere bene, senza farsi male, per trovarsi di nuovo in piedi, pronti a iniziare di nuovo. Imparare a cadere per non farsi male, visto che accadrà molte volte e, se non vorremo rimanere sconfitti, saperci rialzare.

Metafora della vita, il cadere e rialzarsi, metafora che molto bene ci viene insegnata dal mondo delle arti marziali: una forte padronanza in quest’arte, non solo  migliora le prestazioni, ma permette anche una migliore postura e pertanto una maggiore sicurezza di sé che trova espressione nel saper mantenere la calma in qualsiasi situazione al fine di reagire nel modo corretto agli imprevisti. Se pensiamo alle immagini di questi sport, dove vediamo gettare a terra con violenza l’avversario, sul momento ci potrà sembrare strano.

Ju Jitsu, Aikido, Judo hanno il loro fondamento in raffinate tecniche di proiezione e sbilanciamenti, dove chi subiscePer volare alto bisogna saper cadere foto Caviglia Giuseppe,riproduzione vietata queste tecniche (detto uke) deve essere in grado di assorbire le cadute con strategie e tecniche particolari.

..Leggero come una piuma, luomo descrive un pittoresco semicerchio in aria e si abbatte con un tonfo sordo sul tappeto (tatami). Se non ci fosse il tonfo ad indicare che l’uomo pesa come un comune mortale, potresti credere che i due lottatori siano come “Uomini Vento (Kase Hito) del Tibet, leggeri ed evanescenti, tanto è irrisoria la facilità con cui si sollevano da terra ……(Considerazioni di un giornalista, tratto da“La Dolce Arte del Samuray”, Maestro Gino Bianchi).

“Mi piace introdurre con questa famosa citazione del maestro Bianchi,  il mio discorso sulle cadute (ukemi); cadute intese come conseguenza di una tecnica di proiezione nella pratica delle Arti Marziali”. Così ci dice il maestro di Arti Marziali Giuseppe Caviglia, e continua “Ad un profano potrà sembrare strano vedere una persona cadere e rialzarsi come se nulla fosse. Chiaramente, questo grado di preparazione si ottiene con una costante pratica delle arti da combattimento.

Il saper cadere, ci permette anche, a livello inconscio, di limitare i danni dopo una caduta accidentale durante la nostra vita quotidiana. Premetto, ci sono alcuni casi in cui questo principio, per svariate componenti non controllabili, non funziona. La caduta da noi insegnata è, in poche parole, un rotolamento che evita l’impatto doloroso sul tappeto o con il suolo.

Per volare alto bisogna saper cadere foto Caviglia Giuseppe,riproduzione vietataNella pratica di palestra, l’allievo che cade sul tappeto, tatami,  oltre che controllare la caduta deve, per così dire, romperla; cioè diminuire di una notevole percentuale l’impatto. Ciò si ottiene utilizzando il braccio o entrambe le braccia tese distaccate dal tronco, con il palmo rivolto in basso, per aumentare la superficie d’impatto.

A questo artificio, bisogna anche diminuire il contatto del corpo con il suolo, inarcandosi o semplicemente cadere sul fianco, evitando così traumi alle ginocchia, bacino, capo.

Con l’allenamento, si arriva al punto di controllare la caduta in qualsiasi posizione o situazione estrema in cui si trovi il corpo quando è in aria.  Ed inoltre, quando si cade, dobbiamo imparare a comprime l’aria nei polmoni mediante la contrazione dell’addome, solo in questo modo gli organi interni rimangono, per così dire, bloccati nella loro sede, se non si esegue questo esercizio di comando, il movimento degli organi interni può causare il blocco del diaframma, per cui l’espansione toracica si ferma e saremo soggetti anche a  nausea e a vomito.

Voglio ricordare che la giusta  contrazione addominale preserva dall’impatto anche i nostri reni. Può sembrare impossibile tutto ciò, ma se si ci pensa bene, sono principi di fisica, applicati fin dall’antichità. In palestra dunque possiamo insegnare a trasformare la caduta in una specie di vero e proprio rotolamento, che evita grandi danni, ecco perché le Arti Marziali possono costituire un sistema di sicurezza in grado di proteggerePer volare alto bisogna saper cadere foto Caviglia Giuseppe,riproduzione vietata da cadute pericolose.

E’ logico, conclude il maestro, che bisogna fare attenzione, avere un allenamento serio e costante, ma una cosa è certa: Jiu Jitsu, Aikido, Judo migliorano i riflessi e l’equilibrio, aiutandoci ad evitare impatti particolarmente forti e ad essere pronti ad alzarci per ricominciare,il nostro gioco o il cammino della vita, perché le Arti Marziali sono una filosofia di vita, una sua metafora”.

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Comments

  • Giuseppe 2 novembre 2011 at 10:49 PM

    Stupendo! 🙂

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    • Acquario 3 novembre 2011 at 8:26 PM

      ..in pratica abbiamo rivisto la tua intervista…grazie..e le tue foto.. 😉

      Reply
      • Giuseppe 3 novembre 2011 at 10:31 PM

        di niente; è un piacere 😉

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