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Cenni sulla protolingua

Con il termine Proto Indoeuropeo, in linguistica comparativa, si identifica l’idioma da cui hanno avuto origine la maggior parte delle lingue antiche e moderne, che si diffusero sopratutto in Europa, Medioriente, Asia, Cina e alcune regioni dell’Anatolia.

L’esistenza del Proto Indoeuropeo è accettata dagli studiosi di linguistica da oltre un secolo, con relativi tentativi di ricostruzione ed elaborazione; rimangono, comunque ancora incertezze e disaccordi.

Le fortissime somiglianze fra queste lingue, attestate a partire dal 2000a.C. circa, impongono agli studiosi di assumerle come la continuazione di una protolingua preistorica, parlata circa settemila anni fa. Una teoria a cui viene data molta credibilità è l’ipotesi Kurgan, formulata negli anni ’50 da Marija Gimbutas ( archeologa e linguista lituana), nella quale si afferma che la diffusione delle lingue indoeuropee in Eurasia partì dall’Urheimat, individuata nelle steppe comprese tra Mar Nero e Caucaso (steppe pontico caspiche), dove una tribù nomade si espanse in diverse ondate, durante il III millenio a.C.. Questa loro espansione coincise con l’addomesticamento del cavallo.

Tra le lingue derivate dall’indoeuropeo, citandone alcune, vengono incluse quelle anatoliche (hittita), elleniche e micenee, slave, latine, sanscrito, la venetica (Veneto), il messapico (Puglia), il ligure antico e altre lingue oramai morte, non del tutto decifrate.

Esempi di lingua indoeuropea sono rintracciabili nelle cosidette parole consumate, ovvero quelle che esistono sin dalla notte dei tempi, le più usate di una lingua, come padre, madre, fratello e sorella.
Ad esempio, in sanscrito, fratello si dica brathar così simile all’inglese brother e al tedesco bruder;  in sanscrito madre si dice mether, in greco metèr, in latino mater, in tedesco mutter, in inglese mother, in italiano madre. Ciò fa capire come le lingue antiche  e lingue moderne hanno radici comuni.  E’ doveroso un appunto alla lingua sanscrita, poiché, essendo una delle lingue più antiche, ha permesso di evolvere gli studi relativi all’indoeuropeo.

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