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Palermo: Cripta dei Cappuccini La Bella Addormentata tra querelle e impasse

Avevamo parlato, tempo addietro, in queste pagine, del segreto dei morti della Cripta dei Cappuccini a Palermo. Qui giacciono oltre 1800 di mummie e tra queste “la Bella Addormentata”, ossia quella della piccola Rosalia Lombardo. Ora le cronache riportano la disputa nata tra la famiglia di Rosalia e la sopraintendeza di Palermo.

Gaetano Gullo, soprintendente ai Beni culturali di Palermo risponde alla querelle dei Lombardo che reclamano danni causati alla mummia, dopo gli interventi degli studiosi dell’Eurac. “La teca hi-tech ha salvato la mummia di Rosalia Lombardo dal degrado e tutti gli interventi effettuati nelle catacombe hanno sempre ottenuto regolari autorizzazioni- sostiene Gullo-La mummia di Rosalia è un bene culturale che fa parte di una collezione più ampia. Un bene, fra l’altro in possesso dei frati cappuccini che si sono preoccupati di arrestarne il processo di degrado. La teca, infatti, permetterà a Rosalia di essere conservata nel tempo. Per il resto, la famiglia non si è mai fatta viva in questi 90 anni, e se un giudice proverà che ha qualche diritto sulla mummia, procederemo con delle sanzioni, perché a quel punto sarebbe stato compito della famiglia tutelare la mummia, cosa che non è mai avvenuta. Al momento questo diritto non ci risulta e sono sempre stati i cappuccini i nostri interlocutori a cui abbiamo concesso regolari autorizzazioni per procedere agli studi”.

E conclude. “Mesi fa, si presentò ai nostri uffici una sedicente nipote della Lombardo per chiedere chiarimenti. Le abbiamo chiesto per prima cosa i documenti che provavano il suo rapporto di parentela con la defunta, ma i documenti non sono mai arrivati. Ci chiediamo come mai sia nato questo improvviso interesse per la mummia di Rosalia che dal 1920 è il simbolo delle catacombe, e dunque patrimonio di tutti”.

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