CCSVI-SM Onlus: noi agiamo in piena autonomia. il prof. Zamboni è del tutto estraneo alla nostra campagna di raccolta fondi
Si pubblica una nota di chiarimenti ricevuta dall’Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla
L’Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla – Onlus intende precisare che la sua campagna di raccolta fondi per sostenere Brave Dreams (Sogni Coraggiosi), la sperimentazione clinica del prof. Paolo Zamboni, è stata una sua esclusiva iniziativa, che non ha coinvolto in alcun modo lo stesso Zamboni.
L’Associazione CCSVI-SM, nata per sostenere la ricerca sulla Insufficienza venosa cronica cerebrospinale, la straordinaria scoperta del prof. Zamboni in relazione alla sclerosi multipla, ha per statuto un suo ruolo specifico nel fare informazione su questo tema.
Ha quindi elaborato (grazie all’aiuto gratuito della prestigiosa agenzia Lowe Pirella Fronzoni) e lanciato la campagna raccolta fondi in piena autonomia, il cui scopo era quello di finanziare la sperimentazione Brave Dreams, colmando il vuoto lasciato dalle istituzioni: ricordiamo che solo pochi giorni fa lo studio ha avuto la garanzia di una totale copertura economica da parte della Regione Emilia Romagna, ossia DOPO la partenza della nostra campagna di raccolta fondi.
Ma – ribadiamo – Il prof. Zamboni non si è minimamente occupato di questa iniziativa, come invece è stato erroneamente affermato in alcuni articoli apparsi sulla stampa. Agli autori di questi articoli chiederemo di rettificare quanto detto, secondo le leggi che regolamentano la stampa.


