Sclerosi Multipla e Metodo Zamboni: se ne parlerà al Meeting della Società di Radiologia Interventistica (SIR)
Dal prossimo 24 marzo si terrà a San Francisco (California) il meeting annuale della Società di Radiologia Interventistica statunitense (SIR), alla presenza dei maggiori esperti mondiali del settore.
All’interno del meeting è stato organizzato anche un interessante workshop intitolato “Neurointerventions II: Chronic Cerebrospinal Venous Insufficiency (CCSVI)”, coordinato dal prof. Salvatore J.A. Sclafani di New York.
Questo workshop utilizzerà un caso base in formato interattivo per esporre ai partecipanti l’insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI). La CCSVI è una sindrome clinica derivante dalla resistenza al deflusso delle vene che drenano il cervello ed il midollo spinale, che si presenta clinicamente con affaticamento cronico, perdita di memoria a breve termine, problemi di concentrazione e di ragionamento, mal di testa, spasticità, deficienze visive e viene trattata con un certo successo con la venoplastica e la valvuloplastica. I relatori del workshop descriveranno le presentazioni cliniche,
spiegheranno le loro valutazioni e preparazioni prima della procedura ed elaboreranno i criteri che usano per decidere quali pazienti potrebbero trarre beneficio dalla procedura. Ogni relatore illustrerà e spiegherà le tecniche che usa per diagnosticare e trattare le ostruzioni e definire i punti finali dei loro trattamenti. Infine, si discuterà dello schema di follow-up. I tipi di casi discussi saranno in particolare i seguenti: casi di routine non complicati che illustrano i componenti chiave delle tecniche di ogni relatore, casi che rivelano sfumature nella tecnica di ogni relatore, diagnosi errate, errori tecnici e complicanze; “ri-fare” e “salvare” le procedure .
Al termine della sessione, gli allievi dovranno essere in grado di:
1. Descrivere la patologia e fisiopatologia e la presentazione clinica della CCSVI
2. Descrivere i diversi approcci di screening, diagnostici e di sorveglianza della CCSVI
3. Riconoscere le apparenze venografiche della CCSVI e formulare una strategia per la loro indagine
4. Sviluppare una strategia di trattamento coerente ed efficace
5. Riconoscere, ridurre e trattare le complicanze del trattamento
Il prof. Sclafani durante il meeting presenterà inoltre una comunicazione intitolata “Angioplastica con palloni ad alta pressione per trattare le stenosi delle vene giugulari interne nei pazienti con CCSVl”.
Secondo Sclafani la natura delle ostruzioni della vena giugulare interna associate all’insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI) non è ben definita, ma sembra essere diversa da quella delle stenosi causate da trombosi, recanalizzazione, cicatrici, involucro del tumore ed iperplasia intimale. I ricercatori hanno così cercato di determinare le dimensioni e le pressioni dei palloni che erano necessari per raggiungere una completa distensione delle ostruzioni della vena giugulare interna causa della CCSVI.
Sono stati rivisti i casi di tutti i pazienti sottoposti a trattamento endovascolare della CCSVI. L’angioplastica si basa sui risultati venografici come le stenosi maggiori del 50%, stasi, reflussi, collaterali o sui risultati dell’ecografia intravascolare (IVUS), come ad esempio le stenosi “area” della sezione trasversale (CSA) maggiori del 50%, valvole immobili, setti, membrane.
Al termine dello studio, secondo l’autore, sono necessarie alte pressioni per dilatare completamente le lesioni della CCSVI mentre l’ecografia intravascolare (IVUS) riduce il rischio di lesioni alle vene durante l’angioplastica.
Fonti:
http://www.sirweb.org/meetings/2012_Registration_Brochure.pdf
http://www.ccsvicare.org/outreach_update03.html#