Avvelenamento involontario: consumare alimenti di importazione fa male alla salute
Gli alimenti importati danneggiano la salute. Rivelazione pubblicata dopo un lavoro di analisi e di studio condotto per 7 anni dal Center for Disease Control (CDC) degli USA. Studio realizzato con l’ausilio del Foodborne Disease Outbreak Surveillance System, ovvero un sistema in grado di calcolare l’aumento improvviso di malattie alimentari utile per capirne le cause. 39 i picchi delle patologie legate al all’alimentazione , con 2.348 segnalazioni di malati.
Stiamo parlando di “avvelenamento involontario” a cui l’unica via di scampo è acquistare e consumare prodotti a chilometro zero: i frutta e verdura fresche di giornata. Soluzione ecologica inoltre, che riduce l’emissione di anidride carbonica e che abbatte definitivamente il rischio di malesseri post ingestione. Il mercato non rinuncerà mai al business dell’import: nel solo 2007, infatti, il settore ha fruttato 78 miliardi di dollari, con l’85% di pesce e il 60% di vegetali importati. Senza considerare come moltissimi consumatori non possono fare a meno del cibo esotico che fa “Chic” e è alla moda. Il problema è che il rischio contaminazione è sempre meno contenibile: per fare un esempio, la Food and Drug Administration ha scoperto in un recente studio che oltre il 15% di una grande partita di papaya proveniente dal Messico fosse positiva ai test della salmonella.
Buon appetito a tutti!

