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Campobello di Licata Rubati dal nido di pulcini di Aquila di Bonelli

aquila di bonelliDue pulcini di aquila del Bonelli sono stati rubati da un nido di una parete rocciosa a Campobello di Licata  L’opera forse un furto per il mercato illegale

 Due pulcini di aquila del Bonelli, dal valore di circa 15 mila euro, sono stati rubati da un nido di una parete rocciosa a Campobello di Licata (Agrigento). La specie in Sicilia è presente con non piu’ di 20 coppie.


Probabilmente i due esemplari sono destinati al mercato clandestino. Della vicenda si sta interessando anche la Lipu di Agrigento, attraverso il suo responsabile Salvo Grenci che ha sottolineato  “E’ il momento di rendere illegale anche la semplice detenzione di questi animali -ha detto Salvo Grenci, responsabile della Lipu di Agrigento- perchè con la scusa dell’allevamento e della falconeria si legittima il commercio di questi volatili senza che le autoritá abbiano la minima possibilità di  effettuare dei controlli”.

 L’Aquila di Bonelli rappresenta una delle testimonianze più importanti dell’avifauna storica italiana. Confinata nelle zone più remote della Sicilia, costruisce il nido su forti pendenze, comunque in prossimità di aree dove sia relativamente abbondante la disponibilità di prede. Pochi individui resistono probabilmente anche oltre lo Stretto di Messina, in Aspromonte, nonché in Sardegna.  Caratteristica di questa specie è  la macchia bianca posta sul dorso.  Si nutre principalmente di conigli selvatici, ma anche di altri uccelli, che cattura in volo senza alcuna difficoltà.

Capace di esibirsi in picchiate velocissime per catturare altri piccoli volatili, l’Aquila di Bonelli si caratterizza per le dimensioni considerevoli (almeno 75 cm per 2 kg di peso e un apertura alare nell’ordine dei 180 cm).

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