Sclerosi Multipla: vantaggi e svantaggi dei metodi diagnostici non invasivi per la diagnosi della CCSVI
Vantaggi e svantaggi dei metodi diagnostici non invasivi per la diagnosi dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (Dolic et al, BMC Medicine 2013)
EcoColorDoppler
Vantaggi
– Non invasivo
– Senza radiazioni ionizzanti
– Meno costoso
– Alta risoluzione
– Informazioni in tempo reale
– Sensibile per rilevare le variazioni di flusso, le anomalie intra ed extraluminali
– Capacità di misurare la velocità
– Possibilità di controllo delle fasi respiratorie
Svantaggi
– Non ci sono linee guida standardizzate
– Operatore-dipendente
– Richiede tempo (da 60 a 120 minuti)
– Le procedure in cieco sono impegnative
– Non si può ottenere una visione globale delle vene (finestra limitata)
– Errata identificazione delle vene
– Influenzato dallo stato di idratazione
Angiografia a risonanza magnetica (angio RM)
Vantaggi
– Non invasiva
– Senza radiazioni ionizzanti
– Metodo ben definito
– Operatore-indipendente
– Richiede meno tempo rispetto all’ECD
– Fornisce una visione globale del sistema venoso intra-ed extra-cranico
– Facile in cieco
– Capacità di misurare il flusso e la velocità con tecnica avanzata (angio RM a contrasto di fase)
– Visione globale delle vene collaterali
– Può essere eseguita senza mezzo di contrasto (gravidanza, allergia)
Svantaggi
– No dà informazioni in tempo reale
– Non è in grado di rilevare le anomalie intra-luminali
– Bassa specificità delle tecniche convenzionali di angio RM
– Influenzata dallo stato di idratazione
– L’esame della vena azygos ha bisogno miglioramenti tecnici a causa di importanti artefatti (respirazione, battiti del cuore)
– Sottovaluta il calibro vascolare
– Natura “istantanea”
Venografia con tomografia computerizzata (angio TC)
Vantaggi
– Non invasiva
– Meno lunga e costosa rispetto all’angio RM
– Migliore risoluzione spaziale rispetto all’angio RM
– Visione globale delle vene
– Mancanza di esperienza per il sistema venoso extra-cranico
Svantaggi
– Radiazioni ionizzanti
– Non dà informazioni in tempo reale
– Non è in grado di rilevare anomalie intra-luminali
– Non può essere eseguita senza mezzo di contrasto (allergia, tossicità)
– Minor risoluzione di contrasto rispetto all’angio RM
Pletismografia
Vantaggi
– Non invasiva
– Fornisce informazioni importanti per quanto riguarda l’impatto del riflusso e dell’ostruzione sulla funzione venosa generale
– In grado di monitorare la dinamica della malattia venosa nel corso del tempo e la valutazione dei risultati del trattamento
Svantaggi
– Alto tasso di falsi positivi a causa della compressione venosa derivante da un cattivo posizionamento del paziente o dall’azione di masse estrinseche
– Bassa risoluzione
Legenda: ECD, EcoColorDoppler; angio RM, angiografia a risonanza magnetica
Fonte: https://docs.google.com/file/d/0B_Ed_wxZvab3SU5xQ0J4N2djWDA/edit?usp=sharing
COMMENTO:
Questo è un articolo importante poichè lascia sul terreno la sterile polemica innescata dalla comunità neurologica riassumibile nel “CCSVI non c’é perchè noi con l’EcoColorDoppler non la troviamo”.
Vedremo nel prosieguo della ricerca se utilizzando un protocollo con 4-5 tecniche diagnostiche, qui descritte, talune anche oggettive, ognuna delle quali più prona a mostrare degli aspetti piuttosto che altri della CCSVI, sará ancora possibile per i gruppetti della lobby della SM negare l’esistenza della CCSVI…

