Italia

Messina: quando l’ndrine infiltrano le università. Tutti i nomi dell’operazione Campus

'Ndrangheta Cosca 'Nasone - Gaietti' 7 arrestiL’ndrangheta di infiltra anche nelle università italiane. La Dia di Catania ha consegnato oggi  OCC ritenendo di aver scovato una cellula dell’organizzazione criminale che influenzava le prove di ammissione alle facoltà a numero chiuso e agli esami universitari.

Tra gli esponenti anche uomini legati all’ndrine calabresi.

Ecco i nomi dei fermati:  il docente della facolta di Economia Marcello Caratozzolo e dell’ex consigliere provinciale Santo Galati Rando, (entrambi posti ai domiciliari) e Domenico Montagnese, in passato coinvolto nell’inchiesta sull’omicidio del professore universtario Matteo Bottari, e Salvatore D’Arrigo (in carcere). 


Secondo la Dia di Catania, l’organizzazione  “tesseva efficaci relazioni e rapporti d’affari con i docenti nonché con personale amministrativo, con lo scopo di influenzare, dietro pagamento di somme di danaro, l’andamento di esami universitari per interferire sullo svolgimento delle prove preselettive di accesso a Facoltà a numero chiuso, per far conseguire l’abilitazione alle libere professioni, senza che sia mai stata persa di vista e manifestata, con prepotente arroganza, l’origine calabrese dell’indagato Montagnese che ha imposto i propri metodi di intimidazione ed influenza per consentire alla clientela ‘protetta’ richiedente il favore di cui di volta in volta aveva bisogno in cambio di denaro”.

A favore della tesi investigativa ci sono delle intercettazioni



 “Se tu ti vuoi prendere gli esami senza fare un cazzo.. e.. senza problemi, allora bisogna andare praticamente a minacciare… non c’è niente da fare è così… è questo il sistema… quello si caca di sotto  è tutto la il discorso… bisogna andare a minacciare… bisogna andare a minacciare e saperlo fare…perché se no, sei fottuto”.  Così direbbe  Antonio Montagnese  che spiegherebbe
“E poi c’è il metodo Caratozzolo…. – aratozzolo và.. dice: ‘questo e’ un amico..un..cosa..vediamo che possiamo fare.. parapì.. parapù”.

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