Salute

La Sclerosi multipla, la peste del XXI secolo. Convegno a Mesagne

convegno-sclerosi-multipla-auditoirumE’ stato un convegno partecipato quello che si è svolto a Mesagne su un tema sociale di grande attualità: la sclerosi multipla. Il titolo del meeting è stato “Sclerosi multipla e insufficienza venosa cronica cerebro spinale, tra ricerca e nuove prospettive”.

Nell’incontro i medici e i ricercatori, che da anni si occupano della malattia, hanno messo in relazione la sclerosi multipla con l’insufficienza venosa cronica. Partendo da quest’ultimo dato un’equipe di medici dell’Università di Ferrara, guidata dal professor Paolo Zamboni, sta adottando una terapia che sicuramente non guarisce la malattia ma migliora le condizioni di vita del paziente. La terapia consigliata è un’angioplastica che dilata le vene nei punti critici ripristinando una circolazione sanguigna corretta nel sistema nervoso centrale. Testimone di questo protocollo è l’ingegnere Mario Fantasia, nato a Mesagne ma residente in provincia di Milano, che ha organizzato l’incontro medico-scientifico in cui si sono confrontati luminari nazionali e ricercatori al fine di informare i malati delle prospettive che si possono aprire su questo fronte del Pianeta salute. L’ingegnere Fantasia nel suo intervento ha paragonato la sclerosi multipla alla “peste del XXI secolo”. Inoltre il tecnico è uno dei due partner di “Scleroradio”, un’emittente che trasmette su web, nata con lo scopo di diffondere una “informazione schietta, sincera, per non alimentare speranze e dare delusioni”, ha osservato Fantasia. Il presidente dell’Isbem, Alessandro Distante, ha puntualizzato quanto oggi è importante realizzare un protocollo condiviso tra coloro che si occupano della ricerca medica sul fronte della sclerosi “magari soggetto alle critiche – ha evidenziato – ma che deve diventare uno strumento da cui ottenere risultati”.convegno-sclerosi-multipla-auditoirum–il-pubblico Il ricercatore mesagnese ha anche ricordato che “i problemi si risolvono con i confronti”. Infine Distante ha detto che l’Isbem può dare una mano sulla specifica progettualità della sclerosi per divulgare questa malattia nell’opinone pubblica. Quindi è intervenuto il professore Paolo Zamboni, in un video partito con sessanta minuti di ritardo e grazie all’intervento dei vigili urbani che hanno permesso il collegamento tecnico, che ha puntualizzato che la “ricerca va avanti nonostante le opposizioni” ed ha assicurato che i “risultati non saranno oscurati”, facendo presagire la presenza di lobby in questo specifico campo medico-scentifico. E’ seguito l’intervento del dottor Fabrizio Salvi che ha spiegato che la sclerosi multipla è “una malattia cronica e imprevedibile”. Inoltre ha consigliato ai malati presenti di evitare i casi di stress psichico che incidono negativamente sul quadro clinico. Infine sono seguiti gli interventi della dottoressa Ilaria Bartolomei su “La diagnostica” e del professor Pierfrancesco Veroux su “Le terapie dell’insufficienza venosa cronica cerebro spinale”. Il convegno si è concluso con un incontro di volley, a cura della formazione femminile del “Mesagne Volley”, che si è disputato nel palazzetto dello sport.

Fonte: http://www.ilgazzettinobr.it/2-uncategorised/1228-sclerosi-multipla-la-peste-del-xxi-secolo-convegno-a-mesagne.html

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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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