Sclerosi Multipla: Il ferro correla con la disabilità, intossica gli oligodendrociti e riduce la sintesi di mielina
E’ stato pubblicato sul sito della rivista scientifica Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry uno studio intitolato “Materia grigia profonda nella sclerosi multipla: il rapporto tra demielinizzazione, neurodegenerazione, infiammazione e ferro“.
Secondo alcuni ricercatori austriaci e greci, nella sclerosi multipla (SM) i processi degenerativi diffusi nella materia grigia profonda sono stati associati con la disabilità clinica. E’ stato eseguito uno studio sistematico della materia grigia profonda nella SM, con un focus sull’incidenza e sulla distribuzione topografica delle lesioni in relazione alla materia bianca e alla corteccia in un campione totale di 75 di autopsie di pazienti con SM e 12 controlli. Inoltre, sono state eseguite analisi dettagliate dell’ infiammazione, delle lesioni assonali acute, dei depositi di ferro e dello stress ossidativo. La materia grigia profonda nella SM era colpita da due diversi processi: la formazione di lesioni demielinizzanti focali e la diffusa neurodegenerazione. La demielinizzazione della materia grigia profonda era più evidente nel nucleo caudato e nell’ipotalamo e potrebbe essere vista già nelle fasi iniziali della SM. Le lesioni si erano sviluppate alla base dell’infiammazione. L’infiammazione della materia grigia profonda era intermedia tra modeste lesioni corticali infiammatorie e lesioni attive della sostanza bianca. La demielinizzazione e la neurodegenerazione erano associate con il danno ossidativo. Il ferro era depositato principalmente all’interno degli oligodendrociti e delle fibre della mielina e rilasciato sulla demielinizzazione. Oltre alle placche demielinizzanti focali, la materia grigia profonda nella SM mostrava anche neurodegenerazione diffusa e globale. Ciò era riflesso da una riduzione globale della densità neuronale, la presenza di danni acuti agli assoni, e da accumulo di fosfolipidi ossidati e DNA nei neuroni, oligodendrociti ed assoni. La neurodegenerazione era associata con l’infiltrazione di cellule T, espressione di sintesi dell’ossido nitrico inducibile nella microglia e profondo accumulo di ferro. Quindi, secondo gli autori, entrambe le lesioni focali così come la diffusa neurodegenerazione nella materia grigia profonda sembravano contribuire alle disabilità neurologiche dei pazienti con SM.
Fonte: http://jnnp.bmj.com/content/early/2014/06/04/jnnp-2014-307712.short

