Maturità 2014: violenza e nonviolenza nel 900

Il 900 è secolo di grandi cambiamenti, è proprio durante il 900 che nascono due nuovi concetti contrapposti: violenza e nonviolenza.
Cosa è la nonviolenza? La nonviolenza è uno stile di vita ed un metodo per ottenere positivi cambiamenti sociali. E’ essere il cambiamento che si vuole vedere, senza che questo comporti distruzione, umiliazione, punizione di chi vi si oppone. La nonviolenza attiva è una risorsa a disposizione di tutte le persone e le comunità per affermare i propri diritti e dunque la propria dignità. Essa consente di combattere i meccanismi di oppressione e ingiustizia senza cadere prigionieri della spirale disumanizzante della violenza. La nonviolenza prevede in ogni singola iniziativa o campagna l’elaborazione di un programma costruttivo e sottende anche un progetto globale teso a rimodellare in senso più umano i principi e i rapporti che regolano la società. Una definizione semplice e nota a tutti, forse. Intanto il concetto di nonviolenza può essere orientale se basato sul concetto di satygraha, parola coniata da Ghandi ,significa insistenza per la verità. è un modello spirituale, postula la conquista dell’avversario attravarso la sofferenza della propria persona, l avversario non rimarrà psicologicamente indifferente sul piano psicologico portandolo a riflettere su come la violenza deforma la persona e la snatura. quindi la non violenza ghandiana ha doppia valenza paradossalmente : -lotta a favoredegli oppressi
– lotta a favore degli oppressori. Mentre il concetto di nonviolenza occidentale è basato sul DIRITTO, come soluzione giusta e non violenta delle controversie . non è un modello spirituale ma un modello di esperienza sociologica .è la giustizia il principio regolatore .a differenza dell altro medello questo può essere universale e operativo e inoltre è un concetto ben radicato nella comunità quindi facilmente seguibile. come scrive Freud violenza e diritto sono per noi oggi termini opposti. è un concetto come dicevo osservato perchè universalmente accolto.
Ma nel 900 c’è anche violenza, tanta violenza qualche storico definisce il 900 come una sorta di labirinto perchè da un lato il carattere della complessità che connota il secolo del 900 , è forte infatti il tema della guerra, e più in generale della violenza, che è una sorta di filo rosso che attraversa il 900 con grandi mutamenti. Pensiamo alla Prima grande Guerra, alla Seconda Guerra Mondiale, ai crolli delle monarchie, alle rivoluzioni dell’Est, alle dittature. La violenza e` uno dei problemi più drammatici dell’uomo, strettamente collegato alle istituzioni, ma anche riscontrabile nei più diversi rapporti interpersonali e sociali della vita quotidiana. L’aggressività, che si manifesta con violenza, costituisce infatti e sempre una violazione dei diritti umani, che ha portato e può portare ancor oggi alla discriminazione, all’emarginazione, se non alla persecuzione vera e propria. Riflettere in questa direzione significa promuovere un’educazione alla pace ed alla legalità, e la scuola si apre ad un confronto con la società e con tutte quelle esperienze, come la pratica della non violenza, l’obiezione civile, il volontariato, l’integrazione, che non possono essere escluse se davvero vogliamo contribuire alla formazione del ci

