Comunicati Stampa

Caso Messina: interviene UDICON

È a dir poco vergognoso paralizzare l’intera città per un guasto al sistema idrico su cui, per giunta, non si è data dall’inizio la giusta importanza – tuona il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con., Denis Nesci che interviene sull’attuale situazione in cui si trovano i cittadini di Messina lasciati senza acqua da sabato quando una frana ha causato un guasto al sistema idrico – abbiamo provveduto ad inoltrare una lettera  al Comune, all’Amam Spa e alla Prefettura affinché cerchino di ripristinare nel più breve tempo possibile la fornitura che sta causando notevoli disagi alla popolazione, costretta a rifornirsi dalle autobotti che non devono assolutamente essere concepite come una risoluzione definitiva per i prossimi giorni”.

L’U.Di.Con., invita pertanto i cittadini a presentare un reclamo recandosi presso il proprio ufficio di Messina sito in Via Garibaldi, 177 al fine di richiedere il risarcimento dei danni subiti e un indennizzo per ogni giorno di mancata erogazione della fornitura.

Ciò che rende la situazione ancora più grave è l’indifferenza dei media che sono rimasti assolutamente impassibili davanti ad una vicenda che mette seriamente in pericolo la salute stessa dei cittadini, soprattutto dei bambini e degli anziani, per questo – conclude il Presidente Nesci – stiamo valutando la possibilità di indire una class action, in quanto non possiamo rimanere immobili di fronte ad una situazione che perdura da ormai sei giorni  e che viola i diritti degli utenti”.

Per qualsiasi informazione in merito all’azione legale, è possibile contattare la sede U.Di.Con di Messina al numero 090360675 o la sede nazionale al numero verde 800.305.503

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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