
Secondo la tradizione San Faustino dà anche l’opportunità alle giovani fanciulle di incontrare il loro futuro sposo.
La storia narra che Faustino e Giovita, patroni della diocesi di Brescia, erano fratelli. Faustino era sacerdote e Giovita diacono. Entrambi , secondo alcune fonti, subiscono il martirio a causa della loro fede tra il 117 e il 138, durante il regno dell’imperatore Adriano. Per i due fratelli infatti, dopo l’arresto avvenuto a Brescia, inizia una serie di torture, di miracoli e di prodigi, che li vede protagonisti nella loro città, l’antica Brixia, a Roma e a Napoli; vengono infine decapitati nella città lombarda.
Faustino e Giovita divennero i santi patroni di Brescia nel 1438, in seguito ad un evento straordinario avvenuto nel corso dei decisivi combattimenti che portarono i milanesi a levare un feroce assedio, il 13 dicembre 1438. Si racconta che i due santi apparvero sulle mura della città e aiutarono i bresciani a vincere i milanesi respingendo le palle delle cannonate a mani nude. A Brescia si festeggiano il 15 febbraio, giorno nel quale si svolgono numerose manifestazioni tradizionali, tra cui una famosa e storica fiera popolare.
La ricorrenza di San Faustino è una festa piuttosto recente, nata per rispondere alle esigenze di tutti coloro i quali non hanno un partner o un legame stabile.
A San Faustino si possono organizzare feste a tema, incontri al buio o un semplice brunch, durante il quale servire sia pietanze dolci che salate.
Per il brunch vegetariano di San Faustino provate a preparare una torta salata di rape rosse e formaggi e la ciaccia fritta toscana, perfetta con salse come la maionese vegana, della mostarda o della ricotta. Il brunch di San Faustino si completa con del pane alla birra, facile da preparare e molto profumato che si accompagna ad un’insalata con frutta secca, mele e noci. Concludiamo il pasto di San Faustino con lo smorm dolce Trentino di mele e una buonissima torta di pere e noci.
Buon divertimento e buon San Faustino!