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Perilla Frutescens: dal Giappone la pianta che da la longevità

)Perilla Frutescens: dal Giappone la piantaPreziosa di elementi nutritivi utili all’organismo e al sistema immunitario

Una pianta la Perilla Frutescens della famiglia delle menta, è originaria del sud-est asiatico. Non una semplice foglia ma un concentrato di nutrienti e molecole attive. Classificata come superfood, la Perilla Frutescens contiene antiossidanti, proprietà antisettiche e antiallergiche. Questa pianta può essere coltivata anche nel nostro clima, anche se è diffusa in tutto il mondo.

Conosciuta in Giappone come Egoma, è una pianta le cui foglie presentano un sapore amaro e pungente. Le sue proprietà nutrizionali sarebbero invece da ricercarsi nell’olio ricavato dai semi. Tra queste proprietà scopriamo che la pianta è particolarmente ricca di antiossidanti. Probabile motivo per cui è riconosciuta come una pianta atta ad allungare la vita di chi la consuma. Infatti in Giappone è conosciuta anche col nome jyuunin, che significa ’10 anni’. in quanto la popolazione  locale crede che l’assunzione della Perilla allunghi la vita di 10 anni.

Inoltre non ha  solo antiossidanti ma presenta anche proprietà antisettiche. Per esempio sempre in Giappone è molto usata per preparare il sushi, in quanto può neutralizzare determinati batteri presenti sul pesce crudo. Oltremodo la città giapponese di Toyama in Giappone, vuole diventare un nucleo abitativo elderly-friendly, avendo una lunga storia legata alla medicina naturale. E’ da Toyama che parte l’idea di organizzare un Global Perilla Network, evidenzia Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, al fine di far conoscere la pianta anche fuori dai confini giapponesi ad aziende, quanto a chef e ristoratori. Lo scopo è quello di creare una rete di sostegno globale che comprenda uno sviluppo consapevole di questo prezioso ingrediente nella grande catena alimentare.

Lecce, 15 febbraio 2016                                                                                                                                                                                           

Giovanni D’AGATA

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