Finalisti del 7° Premio Raduga dell’Associazione Conoscere Eurasia
Verona, 4 aprile 2016). Sono stati annunciati oggi i 20 finalisti italiani e russi della settima edizione di Raduga, il premio letterario dedicato ai due Paesi promosso dall’Associazione Conoscere Eurasia di Verona e dall’Istituto Letterario Gor’kij di Mosca. Nella sezione italiana concorrono per il titolo di ‘Giovane narratore dell’anno’ cinque autori under 35: Maria Gaia Belli di Montefiascone (Viterbo), Pietro Federico di Roma, Pier Franco Brandimarte di Torano Nuovo (Teramo), Iacopo Barison di Torino e Andrea Giovanni Taietti di Fontanella (Bergamo), a cui si aggiungono altrettanti giovani narratori russi. La seconda categoria, invece, eleggerà il ‘Giovane traduttore dell’anno’ che più si è distinto nella traduzione di alcuni grandi classici della letteratura russa tra: Francesca Gasparini di Istrana (Treviso), Lidia Perri di Chivasso (Torino), Amedeo Pagliaroli di Sermoneta (Latina), Linda Torresin di Mestre (Venezia) e Marta Valeri di Viterbo. Assieme a loro i cinque finalisti russi tra i quali verrà eletto il più meritevole nella traduzione delle opere italiane.
Per l’ideatore del premio e presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia, Antonio Fallico: “L’edizione 2016 del Premio Raduga, con 592 partecipanti, segna il record dalla sua nascita. Un risultato straordinario non solo per i numeri espressi ma anche per la profondità e la qualità degli elaborati che hanno preso parte alle selezioni. Questo – ha proseguito Fallico – evidenzia ancora una volta la finalità del Premio: sostenere l’impegno letterario di quei giovani che vogliono migliorare la società in cui vivono, producendo una scrittura creativa, libera e improntata agli ideali umanistici”.
Il Premio Raduga, nato nel 2010, ha come obiettivo la promozione delle relazioni culturali tra Italia e Russia attraverso il lavoro di narratori e traduttori under 35 di Italia e Russia selezionati da due giurie presiedute rispettivamente da Inge Feltrinelli, presidente Giangiacomo Feltrinelli Editore e Boris Nikolaevič Tarasov, docente Istituto letterario A.M. Gor’kij.
I vincitori saranno annunciati il 1° luglio 2016 a Kaliningrad. La giuria, infine, sceglierà cinque opere che verranno tradotte da cinque giovani traduttori russi e pubblicate con testo a fronte nell’Almanacco letterario 7 edito da Conoscere Eurasia.
L’edizione 2016 del concorso si svolge con il patrocinio dell’Agenzia Federale per la stampa e le comunicazioni di massa della Federazione Russa (Rospechat’) e con il sostegno di Banca Intesa Russia e della società Mashfrog S.p.A.
Di seguito i nomi dei 20 finalisti divisi per categoria:
Giovane narratore dell’anno:
Sezione italiana: Maria Gaia Belli “Limen” (Montefiascone – Viterbo), Pietro Federico “Io so cosa vi affligge” (Roma), Pier Franco Brandimarte “La caccia agli uccelli nell’Italia Centrale” (Torano Nuovo – Teramo),Iacopo Barison “Cinemascope” (Torino), Andrea Giovanni Taietti “Bianco di felicità” (Fontanella – Bergamo).
Sezione russa: Artem’ev Aleksej Sergeevič “Gelatina e vodka” (Repubblica Mordovia), Dekina Evgenija Viktorovna“Fondamenta” (Balašiha), Evsjukov Aleksandr Vladimirovič “Strega” (Ščjokino, Regione di Tula), Ibragimova Diana Maratovna – “Van’ka lo Scemo è una persona necessaria” (Majačnij), Šabaeva Tatiana Nikolaevna – “Spiccioli” (Čistopol’).
Giovane traduttore dell’anno:
Sezione italiana: Francesca Gasparini “Conversazioni sull’amore” di Lidija Ja. Ginzburg (Istrana – Treviso),Lidia Perri “Memorie di uno psicopatico” di Venedikt Erofeev (Chivasso – Torino), Amedeo Pagliaroli “La cucina” di Vladimir Sorokin (Sermoneta – Latina), Linda Torresin “Sull’isola beata del comunismo” di Vladimir Fëdorovič Tendrjakov (Mestre – Venezia) e Marta Valeri “Il codice del mondo” di V. Pelevin (Viterbo).
Sezione russa: Ar’kova Jana Aleksandrovna “Yo me enamoré del aire” – da Il tempo invecchia in fretta diAntonio Tabucchi (Mosca), Vorob’jova Ksenija Andreevna “Ognuno potrebbe” di Michele Serra (Mosca), Lentovskaja Anna Vadimovna “Morte dei Marmi” di Fabio Genovesi (San Pietroburgo, residente a Pisa), Nikitina Ol’ga Viktorovna“La giornata d’uno scrutatore” di Italo Calvino (Tula) e Tuiševa Diljara Iskjanderovna “Senza fame” di Fiametta Cirilli (San Pietroburgo).

