Caro benzina? Gli italiani risparmiano con le auto usate
Nuovo aumento del prezzo della benzina in Italia. I consigli per risparmiare scegliendo un’auto di seconda mano
Italia terra di tasse, imposte e batoste finanziarie. Nel nostro Paese l’imposizione fiscale incide per ben il 52% sul prezzo finale, vale a dire più della metà del costo di beni e servizi.
Quando si parla di automobili il costo del carburante è una delle voci che grava maggiormente sul bilancio personale.
Come se non bastasse, alla pressione fiscale in costante aumento, c’è da aggiungere l’andamento altalenante dei prezzi del petrolio al barile. Il costo del greggio dipende da molti fattori, tra cui anche ragioni politiche e di stabilità mondiale che possono portare ad impennate dei prezzi dei carburanti e delle quotazioni internazionali.
Risparmiare con le auto usate
Se sull’andamento dei prezzi carburante non abbiamo il controllo, possiamo però ridurre al minimo i costi già noti come quelli relativi al prezzo d’acquisto dell’automobile.
La soluzione adottata da un numero sempre maggiore di Italiani è acquistare auto usate anziché vetture nuove per tagliare le spese. Scegliendo il modello giusto, consultando gli annunci presenti sui siti dedicati alla comparazione e alla compravendita di auto usate, è infatti possibile anche minimizzare i costi di gestione, optando per un’automobile che consuma poco.
Accorgimenti di questo tipo possono salvare la vita dell’automobilista, considerati gli aumenti salatissimi che incidono pesantemente sul portafoglio.
Accise, quanto mi costi
Il Codacons evidenzia un forte rialzo del costo del petrolio, con chiare ripercussioni sui consumatori. Lo studio rileva un aumento del 3% sul prezzo della benzina e di +3,6% sul gasolio. Il rialzo si traduce in un aumento di ben due euro su un pieno di benzina e di gasolio.
ll Centro Studi Promotor, specializzato in ricerche sul mercato dell’automobile, e ha analizzato l’incidenza delle gabelle sul prezzo finale dei carburanti per autotrazione.
Nel mese preso in esame – marzo 2016 – il prezzo finale della benzina in Italia è stato superiore a quelli europei di 22,1 centesimi al litro, di cui la maggior parte (21,7 centesimi) derivanti da un’aumentata pressione fiscale e solo 0,4 centesimi derivanti da costi industriali. Simili sorti per il prezzo del gasolio sul quale la tassazione ha inciso per circa 21,3 centesimi mentre l’aumento dovuto a costi industriali è stato di circa 2,7 centesimi al litro.
Confronto prezzi carburante con l’Europa
Secondo uno studio effettuato dalla Commissione Europea l’Italia è seconda per il rincaro del prezzo della benzina, subito dopo l’Olanda.
Relativamente al rialzo del prezzo del gasolio invece siamo quarti, fanno peggio di noi solo Regno Unito, Svezia e Malta. Restiamo però sempre ai primi posti per i costi più elevati, quelli di rivendita.
Automobili usate la chiave della mobilità
Triste primato quello Italiano relativamente alla tassazione, che rischia di penalizzare l’intero settore facendo e compromette la mobilità libera e senza pensieri.
Dati incoraggianti arrivano dal comparto dell’usato che traina le vendite di mercato, le auto usate sembrano configurarsi come una possibile soluzione ai frequenti rincari, offrendo agli automobilisti la possibilità di continuare a spostarsi liberamente, senza dover tirare troppo la cinghia.

