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A Genova il fantasma di Leila al teatro Carlo Felice

A Genova il fantasma di Leila al teatro Carlo Felice

A Genova il fantasma di Leila al teatro Carlo Felice fonte foto il cucchiaino magicohttp://ilcucchiainomagico.blogspot.it/2012/10/leila-carbone-fantasmi-italiani-italian.html

Genova è universalmente considerata una città esoterica, misteriosa e popolata da fantasmi ed apparizioni.
Fra i suoi carruggi la leggenda vuole che si nascondano molte anime in pena che periodicamente si mostrano spaventando i passanti, tra questi il fantasma di Leila. Il fantasma di Leila compare sin dai tempi della prima inaugurazione del teatro Carlo Felice

Al teatro dell’Opera il fantasma di Leila 

Il fantasma della bella Leila abita presso il teatro dell’opera di Genova Carlo Felice, in pieno centro storico. L’elegante edificio è stato costruito sui resti di un precedente luogo di culto. Il convento di San Domenico fu trasformato durante il periodo dell’Inquisizione in carcere e luogo di interrogatori.

Nel corso del XVI secolo vicino al convento di San Domenico vive Leila Carbone, figlia di un apprezzato liutaio cittadino. Leila conosce la musica, suona molto bene ed ha una bellezza straordinaria che non lascia indifferenti.
La ragazza, che la storia vuole che avesse solo sedici anni, conquista il cuore di un ricco nobile locale. Purtroppo però la famiglia di lui non vede di buon occhio il legame d’amore, per via dell’estrazione di Leila, figlia di un semplice artigiano.

Per evitare che la coppia potesse unirsi in matrimonio screditando così l’antico casato di appartenenza, la madre del ricco borghese decide di diffondere la voce che Leila sia una strega e che faccia fatture e malefici. In breve la maldicenza diventa di dominio pubblico ed attira l’attenzione dell’Inquisizione, perennemente a caccia di vittime da accusare di tremendi reati.
La bella figlia del liutaio è arrestata e condotta al convento di San Domenico per attendere l’interrogatorio e scoprire la sua sorte. Nelle umide segrete la ragazza trova la morte prima di poter testimoniare la sua estraneità ai fatti ma, secondo altre versioni, è il tribunale dell’Inquisizione a condannarla al supplizio.

 

Il fantasma di Leila e le sue apparizioni

L’anima di Leila, da allora, non ha mai abbandonato il convento e le prime testimonianze della sua presenza risalgono al 1828 quando il teatro viene inaugurato dopo soli due anni di lavoro.
Per la prima volta la giovane si mostra con indosso un lungo abito di velluto di colore scuro e i capelli lunghi e sciolti. Da allora in poi il fantasma è stato avvistato molto spesso e in differenti epoche storiche ma sempre vestita in maniera uguale.

Secondo alcuni testimoni la bellezza di Leila è rimasta intatta e il suo aspetto è molto affascinante ma il suo volto è spaventato e pallido. La giovane appare ai musicisti e al pubblico e si fa notare non soltanto grazie ad un profumo delicato ma anche deliziando i presenti col suono del suo liuto dal quale non si è mai separata.

 

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