
I topinambur sono tuberi che hanno un sapore delicato e piacevole. Il topinambur è noto anche con il nome di rapa tedesca, carciofo di Gerusalemme, tartufo di canna, girasole del Canada, patata del Canada e pera di terra.
Oggi i topinambur sono però poco utilizzati mentre in passato hanno rappresentato un’importante risorsa alimentare invernale per i più poveri. Apportano pochi grassi non hanno colesterolo e sono piuttosto sazianti. Infatti, i topinambur hanno buone percentuali di fibra che aiuta a ridurre l’assorbimento intestinale di grassi e zuccheri.
Rappresentano un aiuto naturale per combattere la stitichezza e regolarizzare i valori di colesterolo, di glicemia e di trigliceridi. Ogni 100 grammi i topinambur sviluppano circa 76 calorie, hanno un indice glicemico basso e contengono minerali come il ferro, il potassio ed il calcio.
Si trovano facilmente in vendita al mercato e al supermercato, nel banco frigorifero accanto alle barbabietole, ma si possono coltivare senza troppo impegno. Sono ottimi cotti, per esempio fritti o lessi, ma anche crudi ed inseriti in insalate miste.
I topinambur, oltre ad essere commestibili, quando fioriscono regalano meravigliose margherite gialle.
Il Risotto ai topinambur, ecco la ricetta.
Ingredienti:
300 grammi di topinambur
350 grammi di riso Roma
60 grammi di burro
1 carota
1 cipolla
Sedano
100 grammi di ricotta vaccina
Sale
Pepe in grani
Per una ricetta ottima dobbiamo preparare un buon brodo.
Ecco come: cominciamo con il mondare la carota, la cipolla ed il sedano. Mettiamo tutto in un pentola piena d’acqua e portiamo dolcemente a bollore; dopo circa un’ora spegniamo.
In un’altra pentola mettiamo il burro e un po’ d’olio e quando è caldo uniamo il riso. Mescoliamo ed aspettiamo che si tosti. Bagniamo col brodo bollente, giriamo e cuociamo a fuoco dolce rimescolando spesso. Il brodo caldo deve essere aggiunto volta per volta così che il riso non risulti eccessivamente liquido.