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La chiesa dei morti di Urbania nelle Marche

La chiesa dei morti di Urbania è nota per la presenza di alcune mummie. Nota anche come cimitero delle mummie, la chiesa dei morti di Urbania, nelle Marche, conserva diciotto corpi mummificati.

La chiesa dei morti di Urbania

Si tratta di una costruzione di epoca medioevale molto suggestiva all’interno della quale si trovano delle mummie. In Italia fino al 1804, anno dell’editto di Saint Cloud, i morti si seppellivano all’interno del perimetro urbano. L’emissione del proclama di Napoleone cambiò totalmente le procedure.

Ad Urbania la confraternita della buona morte si occupava di fornire assistenza ai moribondi delle classi indigenti. In seguito all’editto napoleonico i suoi membri riesumarono i corpi seppelliti nell’antica chiesa trovando diciotto mummie.

Il processo di mummificazione era avvenuto in maniera completamente naturale, grazie alla presenza di una particolare muffa. Le sembianze dei defunti risultano, oggi, ben conservate così come tutto il resto del corpo.
I corpi mummificati sono esposti alla chiesa dei morti dal 1833, come monito su quel che aspetta ad ogni uomo. Le mummie si trovano  dietro l’altare maggiore ed appartengono a uomini e donne deceduti per malattia ma anche per morte violenta.

La chiesa dei morti di Urbania, le mummie

Le diciotto mummie appartengono a periodi storici differenti. Certamente, fra quelle che hanno attirato maggiormente l’attenzione vi è il corpo di un ragazzo ucciso. Osservando il suo cuore si notano chiaramente i segni causati da una lama.

Urbania

Urbania si trova nelle Marche, in provincia di Pesaro Urbino nella valle del Metaruo. E’un borgo medioevale che ha conservato la sua antica struttura.

In centro si ha un’altissima concentrazione di edifici religiosi come la chiesa di santa Caterina, la chiesa del corpus Domini e di san Francesco. Il borgo è protetto dal palazzo ducale, costruito per volontà del duca di Montefeltro nel XVI secolo. Edificato per scopi difensivi fu poi modificato ed adattato come residenza privata. Oggi, la struttura è destinata a museo civico, archivio storico, pinacoteca e al museo dell’agricoltura e dell’artigianato.

Fra le collezioni del museo civico, la raccolta delle carte e dei globi è di grande rilievo. Al suo interno si trovano due opere del geografo Gerardo Mercatore, Gerardo da Kremer, risalenti alla metà del XVI secolo. Altrettanto importanti le carte di Zatta.

Da Urbania si raggiungono facilmente altre località turistiche come Fermignano, che ha dato i natali al celebre pittore ed architetto Bramante, e Mercatello sul Metauro .

Urbania e la valle del Metauro

Il Metauro, che nasce nelle Alpi della Luna, è il lungo corso d’acqua che attraversa le Marche. Lo si ricorda soprattutto per la seconda guerra punica del 22 giugno del 207. Nello scontro fra Cartagine e Roma trova  la morta di Asdrubale.

Molto suggestive le cascate del Metauro che si possono ammirare a Sant’Angelo in Vado. Il fiume offre molte possibilità ricreative come il rafting, la canoa ed il kayak.  Inoltre, in questo territorio ci si può dedicare all’arrampicata, alle escursioni e al trekking.

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