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I giorni della merla, le due leggende

I giorni della merla, secondo la tradizione contadina, sono più freddi dell’anno. Sono ben due le leggende che spiegano l’origine dei giorni della merla.

I giorni della merla, la leggenda

I giorni della merla corrispondo agli ultimi tre giorni del mese di Gennaio.

La leggenda racconta che in un tempo lontano le merle avessero le piume bianche. Un anno però, una merla ed i suoi piccoli erano appena usciti dal nido, felici che il mese più freddo fosse ormai terminato.

Quando Gennaio si accorse che gli uccelli si prendevano gioco della sua forza e delle sue capacità meditò su come vendicarsi. Si rivolse a Febbraio chiedendogli in prestito tre giorni e concentrò in quel lasso di tempo gelate, tormente e nevicate. La merla, spaventata, andò in cerca di un riparo per sé e i suoi piccoli.

Purtroppo, gli alberi erano tutti spogli e l’unico luogo sicuro era un alto comignolo. Gli uccelli si nascosero al suo interno per tre giorni ed il primo febbraio lasciarono il loro riparo. Con grande sgomento, la merla vide che il suo candido piumaggio non c’era più; era diventata completamente nera, proprio come la di colore nero lucente.

La seconda leggenda

Una seconda storia vuole che una merla, memore del freddo di Gennaio, avesse deciso di trascorrere l’intero mese nel suo nido. L’ultimo giorno del mese uscì per andare alla ricerca di cibo. 

Gennaio si sentì umiliato e decise di mostrare all’indisciplinato uccello quale fosse la sua vera natura. Scatenò fulmini e tuoni, pioggia e neve che durarono per tre giorni. La merla cercò un riparo in un comignolo. Quando il maltempo cessò ed iniziò il mese di Febbraio, lo sfortunato uccello si rese conto che le sue piume erano diventate nere.

La merla e la cultura contadina

Gli ultimi tre giorni di gennaio sono, secondo la cultura contadina, particolarmente rigidi.

La tradizione vuole che se il primo mese dell’anno si conclude con tempo mite la primavera è ancora lontana mentre, se il clima sarà freddo, il bel tempo arriverà a breve.

Inoltre, Gennaio è ricordato per i mercanti della neve, ossia san Mauro, sant’Antonio Abatesan Sebastiano. Nei giorni a loro dedicati il freddo è particolarmente intenso e non di rado è accompagnato da forti nevicate.

Una credenza simile riguarda anche la festa della Candelora che cade il 2 Febbraio.

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