Salute

La tecnologia digitale può ridurre la nostra memoria

La tecnologia digitale  potrebbe avere degli effetti negativi sulla memoria. Il grande sviluppo della tecnologia può mettere a rischio le nostre capacità mnemoniche.

La tecnologia digitale e la memoria, la ricerca scientifica

 A Londra, presso l’University college si è studiata la relazione fra l’utilizzo dei navigatori satellitari e l’attività cerebrale.

I risultati dell’indagine sono pubblicati sulla rivista scientifica Nature communications. Si dimostra che quando si utilizza il navigatore satellitare nel cervello l’attività neurale è piuttosto bassa.

I ricercatori hanno evidenziato che quando si usa il navigatore si evita qualsiasi tipo di sforzo intellettuale. Infatti ci si riduce, soltanto, ad eseguire le indicazioni fornite.

L’attività cerebrale, quando si ricorre a questi supporti, è limitata perché non è più necessario prendere decisioni o memorizzare date. Lo studio, che si è concentrato su 24 persone, si è svolto con dei test di guida a Londra. Qui si valutava l’attività del cervello.

Il risultato ha dimostrato che fra coloro che erano ricorsi al navigatore satellitare l’attività cerebrale era nulla. Questo perché i neuroni non compivano nessun sforzo. Al contrario, fra coloro che guidavano senza navigatore l’attività neurale era evidente e caratterizzata da evidenti picchi.

L’amnesia digitale

Le capacità mnemoniche possono essere messe a rischio dall’abuso della tecnologia. Grazie ai vari dispositivi usati comunemente sia per il lavoro che nel tempo libero la memoria si utilizza sempre meno.

Il fenomeno, studiato dalla scienza abbondantemente, viene detto amnesia digitale.

Un’indagine scientifica dell’Università di Birmingham dimostra che la tecnologia può indurre il nostro cervello a ricordare sempre meno. I ricercatori, che si sono concentrati su 6mila persone, ha dimostrato che il 29% non ricorda il numero dei propri figli mentre il 45% non ha memorizzato quello di quando si era piccoli. La metà degli intervistati, esattamente il 51%, conosce il numero dei propri genitori. Altre ricerche hanno evidenziato che ricorrere, eccessivamente, ai dispositivi tecnologici può ridurre la memoria a breve termine, anche nelle persone in là con gli anni.

La tesi è stata confermata da un’indagine condotta presso l’Università della California. Gli esperti hanno sottolineato che l’impiego di strumenti digitali per memorizzare può portare a numerosi effetti negativi come una riduzione della soglia d’attenzione e la riduzione della memoria a breve termine.

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