San Silvestro e la leggenda della guarigione di Costantino

San Silvestro e la leggenda della guarigione di Costantino. Il 31 dicembre, oltre ad essere l’ultimo giorno del vecchio anno, si ricorda il trentatreesimo vescovo di Roma.
San Silvestro e la leggenda della guarigione di Costantino
San Silvestro è ricordato il 31 dicembre. Secondo la leggenda aurea, Costantino si ammalò gravemente di lebbra. Nonostante si fosse rivolto ai medici più sapienti, l’imperatore non riusciva a trovare giovamento. Gli astrologi allora, gli suggerirono di immergersi nel sangue di tremila bambini. Poco prima che i ragazzini venissero sacrificati, Costantino capì che uccidere degli innocenti gli avrebbe causato soltanto altro male.
In suo aiuto arrivò il futuro santo che, appreso miracolosamente della sua malattia, sale sulla sua mula. In soli tre balzi giunse dall’imperatore che guarì completamente grazie al battesimo. Per dimostrare la sua nuova fede e per ringraziare il vescovo, il monarca decise di dar inizio alla costruzione della grandiosa basilica del Laterano.
L’inaspettata risanamento, secondo un’antica tradizione, avrebbe indotto l’imperatore a donare al clero il potere sull’impero.
La constituitum constantini, la donazione di Costantino, sanciva il potere temporale della Chiesa. Nel corso dei secoli, molti studiosi hanno dibattuto sulla veridicità del documento. Nel XV secolo Lorenzo Valla evidenzia tutti i motivi che lo hanno spinto a definirlo un falso storico come, per esempio, il linguaggio. La divulgazione del trattato dell’umanista romano fu molto difficile perché prima si diffuse soltanto fra i protestanti. Nel XVI secolo fu inserito nell’indice dei libri proibiti, ossia nell’elenco delle pubblicazioni vietate dalla Chiesa.
Riti scaramantici del 31 dicembre
L’ultimo giorno del vecchio anno si festeggia con cenoni e veglioni, anche se quest’anno ci si attiene alle normative anticovid .
Per assicurarsi un nuovo anno felice e propizio, è consuetudine, consumare alcuni cibi come, per esempio, le lenticchie.
In molte regioni italiane non può mancare il riso, simbolo di fertilità, ed il peperoncino che si ritiene in grado di scacciare la sfortuna.
Inoltre, la notte del 31 si indossa un capo di biancheria intima di colore rosso, simbolo di forza e coraggio. Un’altra tradizione impone che allo scoccare della mezzanotte ci si scambi un bacio sotto una ghirlanda di vischio.
