La politica della “mano tesa” verso i fratelli arabi: riflessione sul discorso del Re del Marocco

Per il secondo anno consecutivo, il Re del Marocco, in occasione della Festa del Trono , ha rilanciato la politica della “mano tesa ” verso i fratelli algerini. In un passo imporante dell’allucuzione reale , si dice infatti che : ” Il nostro fermo impegno per il miglioramento della situazione socio-economica del nostro Paese è accompagnato solo dalla nostra costante preoccupazione di gestire le sue priorità a livello regionale e internazionale. A questo proposito, sottolineo ancora una volta che i confini che separano il popolo marocchino dal popolo fraterno algerino non saranno mai barriere che ne impediscano l’interazione e la comprensione. Il nostro desiderio è che questi confini diventino ponti che consentano al Marocco e all’Algeria di accedere a un futuro migliore e di offrire un bell’esempio di armonia agli altri popoli del Maghreb. In questa occasione, esorto i marocchini a preservare lo spirito di fratellanza, solidarietà e buon vicinato che li anima nei confronti dei nostri fratelli algerini. Inoltre, Assicuriamo loro che in ogni circostanza, Marocco e marocchini saranno sempre al loro fianco. Le accuse secondo cui i marocchini insultano l’Algeria e gli algerini sono opera di individui irresponsabili che si sforzano di seminare discordia tra i due popoli fraterni. Questi pettegolezzi sulle relazioni tra Marocco e Algeria sono totalmente insensati e sinceramente spaventosi. Per quanto ci riguarda, non abbiamo mai permesso né permetteremo a nessuno di nuocere ai nostri fratelli e al prossimo. Inoltre, assicuriamo al popolo marocchino della Nostra azienda la volontà di trovare una via d’uscita dalla situazione attuale e di promuovere il riavvicinamento, la comunicazione e la comprensione tra i due popoli. Aspiriamo a collaborare con la Presidenza algerina affinché Marocco e Algeria possano lavorare, mano nella mano, per stabilire relazioni normali tra due popoli fraterni, uniti.
La verità è che il Marocco e l’Algeria affrontano entrambi i problemi di immigrazione, contrabbando, traffico di droga e traffico di esseri umani. Le bande che si dedicano a queste attività criminali sono il nostro vero nemico Comune. Se, insieme, li affrontiamo, riusciremo a mettere porre fine alle loro azioni sradicando il loro male alla radice. Inoltre, deploriamo le tensioni mediatiche e diplomatiche che agitano il rapporti tra Marocco e Algeria. Danneggiano l’immagine dei due paesi e se ne vanno un’impressione negativa, soprattutto nei forum internazionali. Inoltre, chiediamo che prevalgano la saggezza e i migliori interessi dei nostri due. nazione. Potremo così superare questa deplorevole situazione che ne rovina le potenzialità dei nostri due paesi, con dispiacere dei nostri due popoli e dei vincoli di affetto e fratellanza che li unisce. Più di due nazioni vicine, Marocco e Algeria sono paesi gemelli che completare”
Sono parole che forse non necessitano di commenti ed infatti, faccio fatica ad aggiungere altro al Pensiero di Sua Maestà. Mi permetto solomante una osservazione .
Tali affermazioni rispecchiano una politica ed una visione di pace . Una politica che ha come scopo di veder realizzato veramente l ‘Unione del Magreb Arabo, una entità che se porata a compimento rappresenterebbe una potenza economica, sociale, politica non solo nel mondo africano ma anche nel Medieterraneo.
Marco Baratto