Bosa: il borgo pittoresco che non ti aspetti

Il paese di Bosa, al limite nord della Provincia di Oristano, è davvero un luogo unico, con caratteristiche che non si ravvisano altrove in Sardegna: scopriamolo insieme.

Bosa, oggi un paese di circa 7.500 abitanti, è una ridente località in provincia di Oristano, sulla costa ovest della Sardegna. Dotata di un porticciolo e di una vicina frazione fronte-spiaggia (Bosa Marina), Bosa si divide tra il suo centro abitato arrampicato sulle colline, dominato dal Castello di Serravalle, il suo fiume Temo e il mare.
In questo splendido centro vi sono tante cose da vedere, proviamo a conoscere le più importanti.
Il fiume Temo: il flusso di vita di Bosa

Il fiume Temo è un corso d’acqua dolce che si origina nelle alture a sud-ovest della provincia di Sassari, non lontano dal confine con la provincia di Oristano. Più precisamente, sgorga dalle falde del Monte Calarighe, vicino a Villanova Monteleone, e vede il suo corso immediatamente interrotto dalla diga del lago Temo.
Da qui riprende il suo corso verso sud, fino a svoltare a ovest in prossimità di Bosa. Proprio in questi suoi ultimi 6 chilometri, prima di sfociare nel mare di Sardegna, si trasforma nell’unico corso d’acqua navigabile dell’isola. Intorno al Temo si è sviluppata Bosa e ancora oggi pullula la vita, con il Lungo-Temo popolato dai bosani, dai turisti e dalle tante barche e barchini attraccate lungo le sue sponde (e che da qui salpano verso il mare), tra Ponte Vecchio e Ponte Nuovo.
Poco Prima della foce è situato il porto fluviale, da cui è possibile noleggiare delle barche. Poco più in là, alla foce, di fronte alla spiaggia di Bosa Marina, si trova un altro porticciolo, questa volta marino.
Il centro abitato e il Castello di Serravalle (o dei Malaspina)

Il centro abitato di Bosa si sviluppa per lo più a nord del Temo. Ciò che lo caratterizza è il tripudio di colori creato dalle facciate degli edifici bosani, pitturate con colori vivaci e vari, che donano un carattere solare al luogo. Le case sono distribuite sul territorio collinare, e quindi le strade e le piazze di inerpicano per i rilievi, creando il caratteristico saliscendi dei borghi d’Italia.
Il paese è animato ogni anno, il 17 gennaio, dal caratteristico Karrasegare osincu, il carnevale bosano.
Il centro abitato è dominato dal Castello medievale dei Malaspina, che sorge sul colle di Serravalle. Il castello fu costruito dalla famiglia di nobili toscani dei Malaspina dello Spino Secco, ma non si ha una precisa data: i Malaspina arrivarono in Sardegna nel XI secolo, mentre il castello pare risalire al XIII secolo (anche se si vede spesso la data del 1112/1121).
L’edifico è raggiungibile tramite una lunga scalinata, e sul suo conto aleggiano macabre leggende.
A sud del Temo: le concerie e Bosa Marina
La sponda sud del Temo è meno popolata, ma non manca di carattere. Di fronte al centro abitato, sul Lungo Temo, si stagliano le antiche concerie di Bosa, dove si lavoravano pelli che venivano poi esportate in giro per il mondo, risultando molto rinomate.
L’attività conciaria era presente a Bosa fin dai tempi dei romani, ma dopo un lungo stop fu ripresa solo dal 1600, vivendo il periodo più florido tra 1800 e ‘900, quando si riteneva il borgo la capitale delle concerie in Italia. Tutto cessò negli anni ’60 del Novecento, e sas Conzas vennero dichiarate monumento nazionale nel 1989.
Oggi a ricordare questo passato importante è presente il Museo delle Conce.
Bosa Marina
Proprio sul mare, alla foce del Temo, sulla sponda sud, sorge Bosa Marina. Questa frazione marinara si estende di fronte a una spiaggia lunga un chilometro e abbastanza profonda. Il fondale del mare degrada lentamente, rendendo questo luogo adatto anche ai più piccoli, e la qualità delle acque è così elevata da ricevere ogni anno l’attestato di cinque vele blu da Legambiente.
Bosa Marina è dotata di servizi e offre anche possibilità di svago al mare, come giochi da spiaggia e sport acquatici (kite e wind surf).

