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Lipari: il centro di gravità delle Isole Eolie

Lipari non è solo la più popolosa delle Isole Eolie, ma anche il loro centro amministrativo. L’isola è sicuramente la più ricca di servizi di tutto l’arcipelago, e ha tanto da offrire.

lipari panorama
Vista del centro abitato di Lipari, di Marina Grande, del castello e sullo sfondo di Vulcano.

Tra lei e l’isola di Vulcano ci sono poco più di 800 metri: due isole gemelle, ma incredibilmente diverse. Lipari infatti non solo è molto più popolata (l’isola più abitata tra le Eolie, con 10.700 abitanti), ma anche la più estesa (37,3 km2) e rappresenta il centro amministrativo dell’arcipelago (tutte le isole fanno parte del Comune di Lipari – meno Salina, autonoma dal 1867).

Lipari è quindi il più grande centro turistico tra queste splendide isole, e ha tanto da offrire. Vediamo cosa.

Come raggiungere Lipari?

L’isola di Lipari, dopo Vulcano, è la più vicina alla Sicilia, ed è raggiungibile tramite traghetto o aliscafo. I traghetti Siremar, come per le altre isole, partono da Napoli o da Milazzo: il tragitto più breve è chiaramente quello che ha inizio da Milazzo, e che in due ore termina senza soste intermedie al porto di Lipari.

Più lungo il viaggio per chi parte da Napoli, sia in termini di durata (tra le 13 e le 15 ore di viaggio) sia in termini di soste intermedie (due a Stromboli e una a Panarea) prima di giungere al porto di Lipari.

Ultima opzione l’aliscafo che dal porto di Palermo giunge direttamente al porto di Lipari, in circa quattro ore di viaggio.

Cosa vedere a Lipari?

barche castello
Sotto le mura del castello

A Lipari le attrazioni sono tante: un mare splendido da godersi dalla barca o dalle tante spiagge e cale che circondano l’isola, una storia antica da scoprire attraverso guide e musei, senza contare gli svaghi di un centro turistico completo (escursioni, immersioni, tanti locali e anche delle storiche terme). E non manca le tipica cucina locale (tra verdure e mare)!

Vediamo le attrazioni principali.

Il castello di Lipari

Il castello di Lipari sorge in un’area strategica per la difesa dell’abitato, su un promontorio a picco sul mare che si eleva fino a 50 metri di altezza. Se il castello è sorto nel 1500 d.C. per volere di Carlo V, la prima occupazione di questo luogo sicuro risale al 4000 a.C., in pieno Neolitico, e nei secoli ha visto il susseguirsi di popolazioni diverse e stili di costruzione diversi.

castello lipari
Il castello di Lipari

Leggendo castello si potrebbe pensare a un unico edificio fortificato, tuttavia a Lipari si intendono semplicemente le mura erette da Carlo V a protezione dell’abitato sul promontorio tra Marina Grande e Marina Piccola, tra le quali sorgono altre importanti attrazioni turistiche.

La cattedrale di San Bartolomeo

cattedrale san bartolomeo Lipari
La Cattedrale di San Bartolomeo (da www.isoleeolie.me.it)

Non una semplice cattedrale, ma LA cattedrale di Lipari e dell’intero arcipelago. La cattedrale di San Bartolomeo è il centro religioso delle delle Isole Eolie, e sorge sui resti di antichi tempi ellenici. La struttura nel corso dei secoli ha visto varie riedificazioni, e si trova all’interno delle mura del castello di Lipari.

Il museo archeologico eoliano

museo archeologico lipari
Il Museo Archeologico Eoliano Bernabò Brea (da wikipedia.org)

Altra grande attrazione tra le mura del castello è il Museo Archeologico Eoliano, intitolato al suo fondatore Luigi Bernabò Brea (storico archeologo italiano a cui si devono tante scoperte sulle Isole Eolie). Il museo offre uno sguardo sui ritrovamenti che Brea e Madeleine Cavalier hanno propiziato tra le Isole Eolie in quarant’anni di scavi.

Le terme di San Calogero

Per chi vuole isolarsi dalla vivacità dei centri abitati di Lipari, la soluzione migliore è spostarsi sulla costa ovest e fare visita alle terme di San Calogero. Le terme, oggi non fruibili (solo visitabili), potrebbero rappresentare la più antica costruzione termale del mondo, visto il ritrovamento di canalizzazioni risalenti al 1600 a.C.

Le terme di San Calogero furono erette da Calogero di Sicilia nel 500, dopo che le loro precedente iterazione fu distrutta da un terremoto. L’edificio poi subì una progressiva decadenza nei secoli a venire, e prese la forma attuale a fine 1800.

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