Salute

L’acqua può contribuire a combattere l’osteoporosi

L’acqua può contribuire a combattere l’osteoporosi. Mantenersi idratati è indispensabile anche per la salute delle ossa.

L’acqua può contribuire a combattere l’osteoporosi


L’idratazione è utile anche per preservare l’apparato scheletrico come affermano dall’Osservatorio Sanpellegrino. Il professor Umberto Solimene afferma che l’acqua, abbinata ad uno stile di vita sano, può prevenire l’osteoporosi che riguarda, soprattutto, le donne.

L’esperto evidenzia che bevendo si può assumere il calcio, essenziale nella lotta alla malattia. Per raggiungere l’obiettivo è essenziale leggere con attenzione le etichette, privilegiando acqua che abbiano un apporto di tale minerale superiore ai 300 mg per litro. Lo studio ha sottolineato che bisognerebbe limitare le acque frizzanti perché possono incidere negativamente sul l’assorbimento di calcio.
Invece, è opportuno non eccedere con quelle che hanno alti contenuti di solfati e di sodio perché possono favorire l’eliminazione del calcio.

Osteoporosi, come affrontarla

L’osteoporosi deve essere curata da un medico.
Le donne in menopausa sono più soggette ad ammalarsi, a causa di una carenza di estrogeni. L’osteoporosi però riguarda anche gli uomini, seppure in percentuale inferiore.
Per affrontarla è necessario seguire delle specifiche cure mediche  che prevedano, per esempio, l’integrazione di vitamina D e calcio.

Per combattere questa malattia è essenziale mantenersi attivi, sempre dopo aver eseguito una visita medico-sportiva. Lo sport favorisce la salute del sistema muscolare e delle ossa perché ne favorisce la densità ossea. Inoltre, muoversi permette di mantenere costante il peso corporeo, preservando alcune abilità come l’equilibrio.

Salute delle ossa a tavola

A tavola è importante scegliere alimenti che contengano calcio come latticini, formaggi stagionati, latte, frutta secca e legumi. Altri cibi utili sono i broccoli, le verdure a foglia verde, le uova ed il pesce azzurro. Invece, la vitamina D, che aiuta l’assorbimento di calcio, si reperisce nei funghi, nel burro, nelle uova e nelle frattaglie.
 Bisogna poi controllare il consumo di sale che può interferire col corretto assorbimento di calcio.

Un’indagine scientifica svolta in Australia, presso l’università di Melbourne, dimostra che il consumo di latte è associato ad una riduzione delle fratture. Lo studio ha coinvolto circa 7mila volontari con un’età media di oltre 80 anni. Dai dati si evince che coloro che assumevano maggiori quantità di latte erano meno esposti alle fratture.

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