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Champions League: cosa aspettarsi dalle gare di ritorno

Nelle prossime due settimane si giocheranno le gare di ritorno degli Ottavi di Finale di Champions League: grande occasione per le italiane.

Più di tre settimane di attesa, ma il momento sta arrivando. Il 7 e l’8 marzo, e poi il 14 e il 15 si giocheranno le gare di ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Tre italiane a caccia dei quarti dopo tre vittorie nelle rispettive gare di andata, un Liverpool chiamato al miracolo, il PSG a un passo da un nuovo fallimento europeo, Chelsea e Manchester City chiamate a far valere il loro strapotere tecnico sulle avversarie.

C’è tanta carne al fuoco, e dai risultati potrebbe derivare una fase finale di Champions League decisamente speciale: vediamo cosa ci aspetti.

Le italiane: quarti alla portata, ma solo il Napoli è tranquillo

Milan, Napoli e Inter hanno l’incredibile occasione di riportare tre squadre italiane ai quarti di finale di Champions League: sarebbe la quarta volta nella storia, la prima dal 2006. Data la crisi del calcio italiano, un risultato così importante darebbe morale, per quanto non rappresenti una risoluzione dei problemi cronici della Serie A.

Il Napoli, anche alla luce dell’irrefrenabile corsa verso lo scudetto in Serie A, è la squadra con più probabilità di accedere al prossimo turno. La vittoria della gara di andata è stata di 2 a 0, con anche un’espulsione di un giocatore chiave (Kolo Muani) tra gli avversari dell’Eintracth Frankfürt, che giocavano in casa. Il ritorno al San Paolo non dovrebbe portare sorprese: con questo Napoli c’è poco da essere scaramantici.

Discorso diverso per le due milanesi: entrambe hanno vinto per 1 a 0 la partita di andata, giocando in casa a San Siro. Ma sia Porto che Tottenham hanno più esperienza recente in questa coppa, e un vantaggio così risicato non rappresenta alcuna garanzia di passaggio ai quarti. Entrambe le squadre saranno chiamate a una grande prestazione per non perdere sul campo nemico.

PSG, Chelsea, Manchester City: vittorie obbligatorie

Per PSG, Chelsea e Manchester City passare ai quarti non è un’opzione, è un obbligo. Le tre società negli ultimi anni hanno speso una quantità spropositata di soldi per comprare campioni in giro per l’Europa, eppure nessuna di loro al momento è in vantaggio in vista della gara di ritorno.

Il Manchester City è la squadra messa meglio: il pareggio 1 a 1 in casa del Lipsia non rappresenta un ostacolo insormontabile da superare. La squadra di Guardiola era stata sprecona e aveva subito un gol discutibile per l’1 a 1 (Guardiol di fatto aveva spinto a terra il difensore per svettare e segnare di testa il gol del pareggio), ma è Squadra e quest’anno punta con decisione al trofeo.

PSG e Chelsea invece rischiano: per i parigini, senza Neymar (infortunato) e Hakimi (infortunato e sotto indagine per stupro) e in svantaggio contro il fortissimo Bayern Monaco, vincere all’Allianz Arena sarà molto complicato. E si tratterebbe dell’ennesimo fallimento nonostante gli investimenti a pioggia da parte del Qatar nell’ultimo decennio.

Il Chelsea sta vivendo una crisi nera, con una squadra sulla carta senza rivali in Europa per il valore dei singoli giocatori (specie tra gli attaccanti), ma del tutto sconnessa. Nessuno ha speso come il Chelsea negli ultimi due anni, e nonostante ciò si è visto come la realtà sia diversa dai videogiochi. Non basta prendere i migliori giocatori al mondo, se non si è in grado di farli interagire sul campo in armonia. I londinesi giocheranno in casa il ritorno contro il Borussia Dortmund, e potrebbero sempre spuntarla grazie al loro talento individuale. Ma il Dortmund, per quanto meno talentuoso, è molto più squadra.

Le altre gare di ritorno: Liverpool quasi fuori, Benfica quasi ai quarti

Le ultime due sfide da analizzare sono Real Madrid vs Liverpool e Benfica vs Club Brugge. Per gli inglesi servirebbe un miracolo per passare il turno: all’andata, nel loro stadio, hanno perso per 5 a 2 contro il solito Real Madrid di coppa, quasi imbattibile. E tutto nonostante si fossero ritrovati avanti 2 a 0 dopo quindici minuti. La rimonta del Real era stata perentoria, con un fantastico gol di Vinicius a riaprire i giochi e un errore di Alisson a pareggiare quello simile di Courtois (che era valso il gol del 2 a 0 per il Liverpool). Poi tre gol nel secondo tempo per il definitivo 2 a 5, nei quali aveva messo il suo magico zampino Luka Modric.

Vincere al Bernabeu, con tre gol da recuperare, sarà quasi impossibile. Anche per il Club Brugge rimontare dal 2 a 0 subìto in casa nella gara di andata sarà difficile. Il Benfica sta giocando una grande Champions League, e pare difficile immaginare un crollo davanti al suo pubblico, contro un avversario più debole.

Nelle prossime due settimane si potrebbero profilare dei quarti di finale inediti, pieni di potenziali underdog: la curiosità è massima.

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