Pasqua i dolci italiani, cinque prelibatezze

Pasqua i dolci italiani. Cinque prelibatezza da cucinare per le imminenti festività pasquali.
Pasqua i dolci italiani
Nel nostro Paese le tradizioni gastronomiche relative ai giorni festivi sono antiche e molto sentite. Oltre alle uova di cioccolato e alla colomba, sulle tavole pasquali sono presenti molti altri dolci regionali. Gli ingredienti che accomunano quasi tutte le preparazioni sono la ricotta e le uova. Proprio con questi due ingredienti, in Sardegna, si cucinano le pardulas. Si tratta di un guscio di pasta che racchiude un composto di ricotta, zafferano, uova e zucchero.
A Ravenna, ed in altri luoghi dell’Emilia Romagna, è consuetudine servire i giallotti. I piadot, è questo il nome dialettale, sono biscotti a base di farina di mais ed uvetta passa.
Invece, in Piemonte si festeggia con le ciambelline decorate con granelli di zucchero. L’impasto è impreziosito dal maraschino, un pregiato liquore.
In ricordo del sacrificio di Gesù, in Sicilia, è tradizione impastare dei piccoli agnellini. Si tratta di una usanza secolare iniziata nei monasteri. Con la pasta di mandorle, aromi e canditi si formano degli agnelli che poi sono spesso abbelliti con elaborate decorazioni.
Pasqua i dolci italiani, la ciaramicola
La ciaramicola è tipica di Perugia, in Umbria. E’ un lievitato dolce, la cui forma richiama quella di un panettone. Gli ingredienti sono zucchero, farina, strutto e uova.
La sua principale caratteristica è di avere una pasta gonfia, piuttosto soffice ed aromatizzata con l’Alchermes. Invece, esteriormente è glassata e decorata con confetti colorati . La consuetudine vuole che la copertura abbia cinque gobbe, in onore dei cinque quartieri cittadini. Simbolici anche i colori dei confetti che col verde richiamano i pascoli, col giallo il frumento e con l’azzurro il Trasimeno. Inoltre, il rosso dell’Alchermes ed il bianco della glassatura farebbero riferimento ai colori di Perugia
Soprattutto in passato, il dolce rappresentava un pegno d’amore, donata dalle ragazze ai loro innamorati.
