31 dicembre leggende e storie

31 dicembre leggende e storie. I racconti e le curiosità sull’ultimo giorno del vecchio anno.
31 dicembre leggende
L’ultimo giorno di dicembre si commemora Silvestro papa. Nasce a Roma nel 314 ed è il trentatreesimo pontefice della Chiesa cattolica. La sua figura è strettamente intrecciata a quella dell’imperatore Costantino, grazie al quale si concede la libertà di culto ai cristiani.
Un’antica leggenda vuole che il futuro vescovo, un giorno, prima di messa si sia recato nell’orto del monastero. Silvestro si mette di buona lena a piantare delle rape. Terminata la funzione, il religioso si avvia all’orto sotto lo sguardo ilare di alcuni confratelli. Poco dopo avviene il miracolo: nel campo le
rape sono già alte e pronte ad essere colte. Silvestro raccoglie la verdura miracolosamente cresciuta e la porta in cucina perché possa essere cucinata per il pranzo.
Sull’ultimo giorno di dicembre esistono molte storie e tradizioni. In alcune zone del nostro Paese si indossa qualcosa di rosso. Secondo alcune teorie, l’usanza deriverebbe dagli antichi romani. Fra l’ultimo giorno di dicembre ed il primo di gennaio si metteva addosso un indumento rosso per assicurarsi forza e coraggio. Il rosso simboleggiava l’ardore e l’audacia.
Santa Caterina Labourè
La religiosa è nota perché proprio a lei, Maria chiede di far coniare una speciale medaglia. Si tratta della medaglia miracolosa sulla quale è incisa la preghiera “Maria concepita senza peccato pregate per noi che ricorriamo a voi”. Le visioni di Caterina Labourè sono state considerate a lungo non attendibili. Nel 1947 è canonizzata da Pio XII. Quando le spoglie mortali della mistica sono state riesumate si è verificato che Durante la riesumazione delle spoglie della mistica si è verificato che il suo corpo sia rimasto incorrotto nel tempo. Caterina Labourè nasce in Bretagna nel 1806 entrando poi fra le Figlie della carità. Si è spenta nel 1876 dopo aver speso la sua esistenza al servizio dei bisognosi.