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Piazzola sul Brenta, mostra. Giappone. Terra di geisha e samurai

 

Nelle prime settimane di apertura la mostra “GIAPPONE. Terra di geisha e samurai”, ospitata a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta, sta registrando un importante risultato di pubblico. In appena un mese di apertura, l’esposizione ha raggiunto 8.000 visitatori (effettivamente entrati o che hanno prenotato online), confermandosi come uno degli eventi culturali più apprezzati della stagione.

La mostra, aperta fino al 29 giugno 2025, è un viaggio iniziatico in un paese la cui cultura e le cui arti affascinano da sempre in Occidente, per grandissima varietà e raffinatezza. Il percorso espositivo si sviluppa per isole tematiche, approfondendo numerosi aspetti relativi ai costumi e alle attività tradizionali del popolo giapponese. Le opere, pazientemente selezionate dal curatore Francesco Morena, sono databili tra il XVII e il XX secolo. Esse provengono dal fondo privato di Valter Guarnieri, collezionista trevigiano con una grande passione per l’Asia orientale, alle quali si uniscono, in questa speciale occasione, alcuni kimono di collezione privata e preziose ukiyo-e di Hokusai, Hiroshige e Utamaro dalla collezione di Giancarlo Mariani.

 

Dichiarazioni degli organizzatori:

“Siamo orgogliosi del fatto che la nostra mostra stia incontrando l’interesse e l’apprezzamento da parte di un vasto pubblico”, dichiarano Daniel Buso ed Elena Zannoni, organizzatori di ARTIKA. “Staccare 8.000 biglietti in così poco tempo è prova del fascino che il Giappone tradizionale è sempre in grado di suscitare. Inoltre, l’afflusso testimonia l’importanza del luogo storico ospitante”. I visitatori della mostra possono visitare gratuitamente le grandi sale che conducono alle gallerie espositive, fra cui la bellissima “sala da ballo”. È garantita inoltre l’opportunità di visitare e trascorrere del tempo nel meraviglioso parco della Villa. Tra i visitatori si segnala la presenza di flussi provenienti da più parti del Nord Italia: il Friuli e le varie provincie del Veneto in primis, a cui si aggiungono visitatori dall’Emilia-Romagna, dal Trentino e dalla zona orientale della Lombardia.

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