Comunicati Stampa

Tadasuni, seconda giornata di “Isole d’altri mari”

Dopo la serata inaugurale con il progetto Sulidu e il live di Adi Oasis, Isole d’altri mari – la rassegna firmata dal festival Dromos e ospitata nel borgo di Tadasuni (Or) con il contributo del Comune – entra nel vivo domani, sabato 9 agosto, con una giornata che promette incontri musicali ad alta intensità emotiva e stilistica.

 

Gli appuntamenti si apriranno al mattino con un momento speciale dedicato a musicisti e appassionati: dalle 11.30 alle 13.30, Casa Pinna accoglierà la masterclass di Stanley Jordan, occasione unica per chitarristi e strumentisti di ogni livello di confrontarsi con uno dei più innovativi interpreti contemporanei. Celebre per la sua inconfondibile touch technique – un’evoluzione del touch tapping capace di trasformare la chitarra in uno strumento dalle possibilità polifoniche simili a quelle del pianoforte – Jordan ha ridefinito l’approccio allo strumento, aprendolo a nuove dimensioni armoniche e timbriche. Durante l’incontro, guiderà i partecipanti in un percorso che spazia dalle basi tecniche agli aspetti più avanzati di composizione e improvvisazione, approfondendo il tapping, la costruzione di arrangiamenti complessi e la sperimentazione di sonorità inedite, sempre con una forte attenzione alla teoria e alla pratica. La masterclass prevede anche momenti di interazione diretta, con domande, risposte e racconti della sua carriera, oltre a un feedback personalizzato sulle performance degli studenti. Un’occasione formativa per chi desidera crescere musicalmente sotto la guida di un vero maestro della chitarra.

 

Alle 19, in Piazza Santa Croce (ingresso libero), il testimone passerà a Tres Continentes, l’originale e affascinante incontro musicale tra tre differenti culture – asiatica, mediterranea e sudamericana – da cui prende avvio un suggestivo viaggio in un multicolore universo sonoro. Sul palco Aska Maret Kaneko (Giappone, violino e voce), Bebo Ferra (Italia, chitarra classica) e Carlos “El Tero” Buschini (Argentina, basso acustico) intrecceranno stili, melodie e improvvisazioni in un dialogo musicale aperto, creativo, intenso e poetico. Ognuno porterà con sé una precisa identità compositiva che, nell’incontro, si arricchisce delle caratteristiche degli altri, grazie a una straordinaria capacità di interazione e di ascolto reciproco. Il risultato è un mosaico di colori ed emozioni che riflette la loro comune convinzione: la musica è connessione ed espressione di libertà.

 

La serata si chiuderà nel Parco Comunale, a partire dalle 22, con il concerto dei Bab L’Bluz, quartetto franco-marocchino nato a Marrakech nel 2018 dall’incontro artistico tra la carismatica Yousra Mansour (voce, awisha, mandole) e il polistrumentista Brice Bottin (guembri, cori), ai quali si affiancano Mehdi Yachou (flauto, qraqeb, percussioni) e Nicolas Delaunay (batteria, campionatore). La loro musica affonda le radici nella tradizione gnawa e hassani, proiettandola nel presente con contaminazioni di rock psichedelico, blues e funk. Il disco d’esordio Nayda! – pubblicato da Real World – celebra l’omonimo movimento culturale giovanile marocchino, che invita al risveglio e alla libertà, con testi in darija e sonorità che evocano trance, protesta e festa. Più che una rock band, Bab L’Bluz sono i portavoce di una rivoluzione musicale e culturale dal cuore pulsante del Maghreb, capaci di conquistare la critica mondiale, ricevendo riconoscimenti da testate come Mojo, Songlines e New York Times. A Tadasuni, il loro live promette di trasformare il palco in un vortice ipnotico di ritmi ancestrali e suoni elettrici, in cui la tradizione incontra la modernità per generare un’esperienza collettiva di energia e libertà.

 

Domenica sul palco gli Argia e il trio di Stanley Jordan con Antonello Salis e Gavino Murgia

La tre giorni di Tadasuni si concluderà domenica 10 agosto con il gruppo Argia e il gran finale con Stanley Jordan Trio with special guests Antonello Salis & Gavino Murgia, per un incontro tra jazz, radici sarde e visioni cosmopolite.

 

Con “Isole d’altri mari”, Dromos conferma il suo ruolo di ponte tra culture, linguaggi e generazioni, trasformando per tre giorni Tadasuni in una capitale della world music e del jazz senza confini.

 

Informazioni, notizie e aggiornamenti sul festival sono disponibili sul sito dromosfestival.it, sul canale Telegram e nelle pagine Facebook e Instagram di Dromos. La segreteria del festival risponde al numero di telefono 0783 31 04 90, al numero whatsapp 334 80 22 237 e all’indirizzo di posta elettronica info@dromosfestival.it.

La ventisettesima edizione del festival Dromos è organizzata dall’omonima associazione culturale con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio -, Fondazione di Sardegna, Fondazione Mont’e Prama, Fondazione Parte Montis, Amministrazioni Comunali di Oristano, Cabras, Fordongianus, Marrubiu, Masullas, Neoneli, Nureci e Tadasuni, Ros’e Mari Farm & Greenhouse, e con la collaborazione di Arcidiocesi di Oristano, Monastero Santa Chiara di Oristano, Museo Diocesano Arborense, Centro Servizi Culturali U.N.L.A. di Oristano, Music Academy Isili, Sa Marigosa, Mariposas de Sardinia, ViaggieMiraggi, Intramadu, Radio Popolare, Sardinia Coast to Coast, Associazione Enti Locali per lo Spettacolo e Fondazione Oristano.

Tag

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Check Also
Close
Back to top button
Close
Privacy Policy Cookie Policy