Mozzecane, scuola intitolata ad Emanuela Loi, Fervicredo: “Così si dà valore a binomi inscindibili, ricordo e dovere, scuola e legalità, giovani ed esempi di vita”

“Ricordo e dovere, scuola e legalità, giovani ed esempi di vita. Binomi che dovrebbero essere inscindibili e che tali sono adesso nella bellissima nuova realtà a Mozzecane, con il nuovo Istituto intitolato ieri ad Emanuela Loi. E’ davvero pregevole che questo luogo dove si formano le nuove generazioni sia dedicato a una donna, un poliziotto, e una persona che rappresenta il meglio di un Paese che può e deve riporre ogni sua speranza di crescita, sviluppo e miglioramento proprio nell’impegno di coltivare quei principi di solidarietà, generosità, senso civico e senso dello Stato incarnati dal fulgido esempio di Emanuela. Bisogna sottolineare la bellezza di tutto questo, soprattutto perché l’idea di questa intitolazione è venuta anche e soprattutto dagli studenti che l’hanno proposta, ed è stata poi sostenuta da figure Istituzionali sensibili e meritorie, fra le quali anche il Consigliere della Regione Veneto ed ex sindaco, Tomas Piccinini, amico e Socio Onorario della Fervicredo”.
Così Mirko Schio, Presidente della Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), all’indomani dell’inaugurazione della nuova scuola media di Mozzecane (Vr), che è stata “dedicata” alla memoria di Emanuela Loi, prima poliziotta a svolgere servizio di scorta, assegnata al giudice Paolo Borsellino e con lui rimasta uccisa nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992 insieme a 4 dei suoi colleghi. Alla cerimonia di ieri, particolarmente partecipata, erano presenti gli alunni dell’indirizzo musicale e della banda, tan i rappresentanti delle Istituzioni, gli allievi della scuola della Polizia di Stato di Peschiera, e soprattutto la sorella di Emanuela, Claudia Loi, che commossa ha espresso la sua condivisione di questa intitolazione, consacrata anche da un enorme murale con il viso della giovane Vittima del Dovere: “E’ molto importante ricordare e fare memoria – ha detto -, perché queste cose non succedano più. E’ giusto che nelle scuole fin da bambini si parli di legalità,
Emanuela era una ragazza coraggiosa che aveva dentro il cuore questo dovere, dovere e altruismo, per il bene della comunità”. “Quelle di Claudia sono parole sagge – conclude Schio -, parole chiave dell’attività
di Fervicredo, parole che dovrebbero essere un mantra per tutti, giovani ed adulti, perché la vita merita di essere spesa al servizio di valori che la riempiono di vero significato, e nel rispetto di chi ci ha preceduto sacrificandosi fino all’estremo.
Perché sia una ‘buona vita’, quella che auguriamo a tutti gli studenti che entreranno nel nuovo Istituto di Mozzecane, sotto lo sguardo benevolo di Manuela che ogni giorno li saluterà da quel muro all’ingresso, sorridente nella sua divisa”.



