Comunicati Stampa

Sassari la 16^ edizione di EdilTrophy e tavola rotonda sulla domanda/offerta lavoro

La sana competizione generata da una gara fra muratori esperti ha premiato Gianni Zingo e Antonio Cattari (Impresa Spano augusto), giudicati come migliore coppia di muratori dalla giuria qualificata chiamata a giudicare le opere realizzate. Secondi, e vincitori del premio sicurezza Salvatore Nieddu e Angelo Navarre (Gmd Costruzioni Srl). Terzi classificati Domenico Casula e Riccardo Sedda (Waterwood Design Srl).

La presenza di studenti e studentesse del Polo Tecnico “Devilla” di Sassari (indirizzo CAT), risorsa preziosa per il territorio e per le imprese del territorio stesso hanno partecipato alla giornata di lavori e seguito con interesse i tre brevi seminari proposti (diventare primi soccorritori, gestire l’emergenza con prontezza e spegnere il rischio: prevenzione e sicurezza contro gli incendi.

 

Le prove in modalità “realtà simulata” hanno proiettato il tutto verso un futuro necessario e non più così lontano come può sembrare ad uno sguardo distratto.

 

La tavola rotonda è stata la risposta a una conclamata esigenza: focalizzare l’attenzione su tematiche legate alla sicurezza, competenza, mismatch domanda/offerta in edilizia.

EDILTrophy ’25 – 16^ edizione – è stato tutto questo, a partire come detto dalla gara di arte muraria organizzata da Formedil (Ente Unico Formazione e Sicurezza Nord Sardegna) che ha puntato a premiare la qualità del costruire e la competenza di chi lavora. La sfida? Nel minor tempo possibile le squadre, composte da una coppia di muratori, dovranno realizzare un manufatto – nello specifico una panchina a forma di podio – da donare poi ad alcuni comuni della provincia sassarese. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Cassa Edile centro nord Sardegna. EDILTrophy: la finale nazionale è ora in programma il 25 ottobre 2025 al SAIE di Bari, a sfidare le coppie provenienti dalle altre regioni di Italia saranno come detto Gianni Zingo e Antonio Cattari (Impresa Spano augusto). La giuria qualificata era composta da un esperto Formedil Italia, dai presidenti degli Ordini di Ingegneri e Architetti, dal vicepresidente del Collegio dei Geometri e da un “maestro” esperto, valuterà i lavori. La tavola rotonda, particolarmente vivace e partecipata ha dato alla platea e ai relatori stessi importanti argomentazioni, ipotesi e soluzioni da sviluppare.

 

 

Le squadre in corsa

 

Ge.Co. Mar Srl Michele Arca e Cristina Meloni

Waterwoood Design – Domenico Casula e Riccardo Edda

Serf Costruzioni – Daniele Scanu e Angelo Amedeo Bruno Nieddu

Impresa Spano Augusto – Gianni Zingo e Antonio Cattari

Vi. Ma. Sud – Alessandro Murru Paolo Sias

Gmd Costruzioni – Salvatore Nieddu e Angelo Navarre

Gea Costruzioni – Filippo Fenu e Graziano Fadda

 

Assenti per un problema di salute Vittorio Manca e Ioan Bujor 3L Srl Alghero

 

 

 

Tavola rotonda: “Domanda e offerta di lavoro nel settore delle costruzioni: un equilibrio da ricostruire”

 

 

Virgolettati

 

Fiorenzo Più, direttore Formedil Nord Sardegna, introduce la tavola rotonda, presenta le 7 squadre in gara, presenta il tema della giornata e il “momento” Formedil portando alla folta platea il saluto da parte di Silvio Alciator, presidente Formedil nord Sardegna, purtroppo assente ma sempre vicino alla causa e alle esigenze dei soggetti interessati. “Grazie a tutti i presenti, imprese, lavoratori, studenti, Ispettorato del Lavoro, Spresar e addetti ai lavori. Il progetto del manufatto costruito dalla V^ A e IV^ A del Polo Tecnico Devilla della dirigente scolastica Nicoletta Puggioni che ha partecipato al concorso EdilTrophy progettazioni. Grazie a Noemi Demuro, madrina della manifestazione. Grazie a Michele Trito, presidente della giuria nazionale. Grazie ai colleghi del Formedil e di Cassa Edile, ovviamente”.

 

Saluti iniziali:

Ingegner Antonio Sanna – Ordine degli Ingegneri – (Presidente) membro della giuria EdilTrophy ’25

Architetto Davide Foddanu – Ordine degli architetti – (Presidente) membro della giuria

Geometra Gian Paolo Deliperi – Collegio dei Geometri – (Vice Presidente) membro della giuria

 

Giuseppe Mascia, sindaco del Comune di Sassari: “Problema ad ampio spettro, già l’anno scorso avevo toccato questo tema. Riguarda un aspetto enorme che è quello della formazione. La nostra intelligenza politica, ad ampi margini a partire dalla nostra a quella europea, e lo dico da insegnante, non ha le idee ben chiare su cosa debba fare la scuola. Tema risorse destinate all’istruzione: pochissime in una curva temporale di 35-40 anni. Non investiamo in istruzione. Chi forma, e vi ringraziamo, perché fa qualcosa che non si fa bene da tanti anni.. con il massimo rispetto di chi come me è insegnante e di chi come l’assessora Puggioni è dirigente. La formazione poi, in una regione come la nostra, tutto deve collegarsi con il sistema dell’approdo della formazione: formazione che diventa concreta opportunità di lavoro. Noi come Pubblica amministrazione possiamo fare tanto e molto di più di quel che si fa. Dialettica tra mondo PA e imprese è ancora bloccata da tante cose. Sono sindaco da un anno e tre mesi, tra norme legate a Enti locali, regionale e nazionale, procedure procedimenti e contro verifiche… l’avverbio che caratterizza il mio mandato è: compatibilmente. Perché la macchina amministrativa si carica di pratiche e lavori che sono peso enorme per il personale. Servirebbero tante espone. Per portare ad atterrare un progetto da qualche parte, per trasformare città e territorio – compito degli amministratori – e lo dico a maggior ragione in un luogo come Predda Niedda che ospita questo incontro: imprese che lavorino con la Pubblica Amministrazione, cercando di schivare lungaggini procedurali. Stiamo cercando di asciugare queste procedure, stiamo provando a colmare una differenza che c’è stato rispetto al nostro territorio per cui vorremmo andare da Regione Sardegna con progetti esecutivi. Effettivamente il nostro territorio porta sul tavolo dell’Istituzione regionale PFTE e definitivi, mentre altri si presentano con progetti esecutivi e immediatamente finanziabili che magari in un mandato sono immediatamente finanziati. Un ciclo che funziona se tutti i pezzi del puzzle stanno insieme. Si chiacchiera molto sulle eredità ricevute dalle precedenti amministrazioni: avrei potuto dire ciò che non ho ottenuto di buono come eredità, non l’ho mai fatto. Ma stiamo scoprendo che l’eredità è una buona cosa, ma è complessa in sé e per se complicata dal nostro sistema di amministrazione portare a termine queste eredità. Servono persone formate per noi e formate da voi. Abbiamo delle eccellenze, possiamo rilanciarci in modo forte. Il tessuto va sostenuto di più con agilità e un certo vigore”.

 

Relatori

 

Piera Casula, supervisore Centri per l’impiego ASPAL (Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro): “Grazie per l’invito. Partecipare a un tavolo per parlare del settore delle costruzioni mi ha inizialmente spiazzato, ma è l’occasione per parlare del tema caldissimo del mismatch. Porto i saluti di Luca Mere che sostituisco in questa situazione. Faccio da raccordo per le problematiche dei territori, mi sono occupata per 10 anni delle problematiche domanda offerta. Inquadrerei il tema, vedremo dati a supporto delle tesi. Vedremo cosa succede nel territorio regionale, cercando di capire quali sono gli elementi che incidono sul disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Elementi che incidono sono diversi? Per il settore costruzioni in Sardegna una richiesta da parte delle imprese di personale qualificato alla transizione ecologica, alle nuove tecnologie, utilizzo di nuovi materiali. Impresa che deve rinnovarsi livello organizzativo. E dall’altra parte percorso formativi di alto livello non adeguati alle richieste. Non formiamo adeguatamente? O si devono ascoltare negligi fabbisogni dell’impresa. Differenza di genere fortissima: perché le donne non partecipano al settore delle costruzioni? Tema molto interessante e dirimente. I giovani: la scelta di un percorso scolastico adeguato. Abbandono scolastico altissimo. Una distribuzione del settore delle costruzioni nel territorio in maniera non equilibrata”.

 

Nicoletta Puggioni assessora alla Cultura, Marketing turistico, Politiche educative, giovanili e sportive del Comune di Sassari: “Buongiorno a tutte e a tutti. Sono qui in duplice ruolo, da 19 anni di dirigente scolastico di cui 11 trascorsi al polo tecnico e da assessora alle Politiche Educative e Giovanili. Mi sento a mio agio. Problematiche che mi appartengono: scelto l’istituto tecnico. Penso sia quel tipo di scuola che maggiormente raccorda parte formativa con parte orientamento alla vita. Scuole che danno la possibilità di capire: cosa volgio fare da grande e cosa posso fare di me stesso. Competenze, certo. Ma anche confronto con mondi altri, lavoro e mondo della formazione successiva alla scuola secondaria di secondo grado. Ma che tipo di competenze servono? Come si studiano determinate discipline? Settore edile incide per il 5% sul Più nazionale: settore che deve trovare giuste strategie per affascinare e orientare i ragazzi. Problema disallineamento ok, ma anche a livello universitario. Intercettare i ragazzi che rinunciano e proporre loro una proposta formativa. I ragazzi conoscono le loro possibilità?”.

 

Flavio Sechi segretario ANCE Nord Sardegna: “Riparto dal precedente intervento, problema che si ritrova in diversi settori produttivi. Transizione digitale, AI smantella le certezze del lavoro intellettuale a favore di quello fisico. Transizione verso una economia circolare, decarbonizzazione. Transizione sociale: abbiamo imboccato un inverno demografico che sta condizionando tutti i comparti, edilizia compresa. Variabile che incide: crollo di un trend inarrestabile. Altra criticità: la perdita di attrattività del comparto edile fra i giovani. Altri fattori che concorrono sono differenti. I giovani percepiscono edilizia come lavoro duro, faticoso prediligendo lavori più confortevoli. Dinamica di mercato. Percezione di lavoro instabile, i giovani cercano prospettive durature nel tempo. Percezione di remunerazione non adeguata rispetto alla fatica, meglio arti visive e attività digitali tra follower e influenze. Come agire? Riportare edilizia al centro delle proiezioni dei giovani. Io offro il punto di vista delle parti sociali, sappiamo che mancano figure specializzate. E allora serve essere pragmatici, Edilizia mestiere duro che allontana i giovani, per superare il retaggio serve trasferire una nuova narrazione: innovazione, salute, tecnologia. Lavorare nel rafforzamento del mondo scolastico e del mondo della produzione. Ben vengano giornate come questa. Strumenti preziosi sono il Catalogo Produttivo e la Borsa Nazionale del Lavoro”.

 

Marco Pirredda (imprenditore e vicepresidente ANCE Nord Sardegna): “Il mondo delle costruzioni è cambiato, l’impresa edile non è più solo sudore e fatica. Ho quasi 30 anni di esperienza da cantiere nell’ambito delle costruzioni. Sono cresciuto appresso a mio padre – dalla sala qualcuno dice “cresciuto a pane e escavatore” – quasi come fosse un videogioco. Per far entrare le persone nel mondo del lavoro abbiamo bisogno di appassionarle. Noi sardi, in primis, viviamo di passione. Facciamo vedere che l’edilizia non è ponteggi “Carrara cantoni”. I ragazzi devono sapere che è fatta di sistemi di misurazione, di droni, nuovi materiali, applicazioni per la contabilità, macchinari moderni e macchine con aria condizionata e sedili massaggianti. Facciamo vedere alle persone che i cantieri sono attivi e vivi: le persone devono entrare in cantiere e vedere cosa accade, con tutto il dovuto rispetto delle regole di sicurezza. Rilevamento fabbisogni. Formazione post diploma, Ingresso graduale nella dimensione lavorativa, valorizzando aspetti economici e aspetto contrattuale.

 

Luca Scanu (neo vice presidente Formedil) sindacalista FILCA Cisl: “Provengo dal mondo sindacale della Cisl che si interessa del settore edilizia. Sono molto fiero di far parte di questo ente bilaterale che unisce sicurezza e formazione, questa unione può essere di fondamentale importanza per affrontare i temi che già gli interventi precedenti hanno evidenziato. Il mismatch nel settore edile, questione calda. Da sindacalista di settore e di prossimità sono qui per provare a fare sintesi, quale lo snodo che ci porterà alla ricerca della soluzione del problema. Formazione. Attrattivi del settore: a questo tavolo abbiamo tutti i soggetti che possono lavorare alla cosa. Maggiore armonizzazione tra enti bilaterali come Cassa Edile e Enti pubblici. Scambiare informazioni, affinare i rapporti e mettere a segno obiettivo basilare: far avvicinare nuove generazioni e nuove professionalità a sostituire “sos mastros”.. una questione di indole e predisposizione ad innamorarsi del lavoro edilizio che non è più quello di una volta, ma con la spinta tecnologica si alleggeriscono i carichi e si apre anche alla componente femminile. Maniera incentivante che vorremmo avanzare e spingere l’acceleratore sul tema della sicurezza sul lavoro: inculcare a partire dalla formazione di base e dalla scuola la cultura della legalità, cosa che anche in questo ente stiamo facendo. Per arrivare all’obiettivo, dare un contributo alla costruzione di un tessuto economico e sociale del nostro territorio. Energie da mirare rispetto ai punti di caduta dei risultati nel breve e medio periodo. Focalizziamoci tutti assieme su questo focus e scambiamoci i dati disponibili”.

 

Marco Foddai sindacalista FENEAL Uil: “Grazie a tutti, bello vedere presenti gli ordini professionali preziosi per il mondo delle costruzioni. Il ragionamento odierno ha necessità di tutti i soggetti che hanno a che fare con il nostro mondo, mondo che ovviamente è faticoso. Questa è l’immagine data ai potenziali lavoratori di settore. Non sembrava più appetibile. Politica e Istituzioni Devono individuare le criticità del disallineamento e trovare le soluzioni. Sino a poco fa avevo la vice presidenza di questo ente bilaterale importante di emanazione contrattuale, paritetico con presenza in egual misura imprenditori e sindacato confederale Cgil Cisl e Uil, ente messo in piedi perché ci si è resi conto che la bilateralità del essere messa al servizio della comunità. Manca un atto programmatori, da recuperare. Il settore edilizio è in esplosione, settore che ha sempre vissuto di cicli da alti picco e momenti di crisi. Non abbiamo percepito per tempo le situazioni di crisi per rendere appetibile ai ragazzi il settore e approfittarne per risolvere le qualifiche che si andavano a sviluppare all’uscita dalla crisi. Oggi è difficile trovare qualificati e specializzati. Essere propositivi: la dispersione scolastica deve essere intercettata, rendendo appetibile il settore soprattutto come parti sociali contrattuali. Ridare slancio alla contrattazione sul piano economico: salari bassi e tassazione alta. Serve una contrattazione importante a livello locale. Le donne: ci sono le opportunità reali, anche grazie alla tecnologia, perché entrino e siano protagoniste del mondo dell’edilizia. Situazione per cui se ognuno fa la sua aprte, l’edilizia diventa appetibile”.

 

Stefano Simula sindacalista FILLEA Cgil: “Riparto dall’intervento precedente: ruolo di Enti pubblici e specializzazione formativa che manca. Che oggi non c’è. Noi sindacalisti ci muoviamo per i cantieri del territorio, vediamo vasta scala di persone e ringrazio la dottoressa Puggioni che parla di formazione delle persone, uomini e donne con specialità. Future persone formate e futuri dirigenti con ampia specializzazione. Il sindacato degli edili è diverso, noi siamo sindacato di strada: impieghiamo il tempo a parlare con i lavoratori in cantiere. Il ragazzo giovane lamenta la mancanza di formazione, con ambizione di poter crescere e seguire la loro strada nella vita.. ma non sempre riescono a trovare elementi formativi capaci di fare realizzare il loro sogno. Tarare meglio i bisogni formativi da parte di chi ha competenza. Attenzione alle esigenze e alle ambizioni rispetto alle classi di età. I giovani sono sempre meno, è oggettivo. Un vantaggio: i nostri Enti bilaterali come quello che ci ospita oggi. Una giornata proficua, interventi pertinenti: abbiamo fatto un buon lavoro. Tante problematiche. Giovani che molto spesso vediamo lasciare la scuola o lasciare l’Isola. C’è poca attrazione rispetto a vari settori, uno l’edilizia. Il contratto edilizio non è fra i più bassi, è un buon contratto ma.. zoppo. Regolando le problematiche a favore di imprese e lavoratori, non risolveremo.. ma inizieremo a risolverli. Noi parti sociali lavoriamo di più perché il contratto integrativo dell’edilizia sia più efficace, rispetto al nostro territorio. Senza mai dimenticare la sicurezza. Le imprese sono obbligate a assumere i lavoratori dopo un tot di ore di formazione, cosa che spesso corrisponde all’esistente”.

 

 

 

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