Torino, Rosa Chemical e Velvet Studio firmano un progetto abitativo creativo

Brutalismo contemporaneo, accenti pop, cemento e creatività.
Il nuovo spazio personale – e CREATIVO – dell’artista Rosa Chemical prende forma a Alpignano, alle porte di Torino, in collaborazione con lo studio torinese VELVET.
Un ritorno a casa, sì, ma con la forza di una rigenerazione culturale. L’intervento firmato a quattro mani da Gianluca Bocchetta, fondatore di Velvet Studio, e dall’artista più visionario della scena musicale
italiana, nasce dalla volontà di trasformare un ex deposito edile, spazio industriale in disuso, in un hub creativo privato. Un luogo vivo, stimolante, abitabile, pensato per creare arte e generare ispirazione. Non una casa, ma un dispositivo di espressione Il progetto non segue le logiche tradizionali dell’abitare, ma si configura come una capsule architettonica. Un contenitore dalla forte impronta stilistica, brutalista e underground, ma con un accento pop, coerente con il linguaggio irriverente e post-identitario di Rosa Chemical.
Cemento, volumi grezzi, tagli netti, alternati a texture luminose, superfici riflettenti e un concept audace: l’artista al centro del proprio spazio, come performer, come creatore, come individuo.
La distribuzione degli ambienti è netta, ridisegnata: zona lavorativa e zona più intima e relax si fondono in un unico continuum espressivo, dominato dall’elemento acqua, vero protagonista simbolico e
funzionale. Una doccia monumentale, al centro dello spazio, si trasforma in una sorta di palco privato: da lì si guarda il mondo, lo si interpreta, lo si restituisce sotto forma di arte.
Casa come corpo performativo, progetto come processo Originato da una relazione diretta tra Rosa e Gianluca Bocchetta, il progetto si propone anche come esperimento narrativo e visivo,
documentato in ogni fase, dalla demolizione alla ricostruzione. Un racconto che mette in scena non solo l’architettura, ma anche il dialogo, lo scambio, la tensione creativa tra due visioni che si
incontrano. Un lavoro in divenire, concepito come esercizio di stile e identità, in
cui l’abitare diventa atto performativo e la casa si fa racconto, linguaggio, materia.
“Abbiamo voluto creare uno spazio dove potersi perdere e ritrovare. Dove l’eccesso è misura, e il cemento non è solo duro e freddo ma una pelle.
”
— Gianluca Bocchetta, Founder Velvet Studio
“Tornare a casa per me significa creare. E costruire un luogo che mi assomigli è il mio modo di abitare la libertà.
”
— Rosa Chemical



