Cagliari, Arcipelago Mediterraneo, dialogo a più voci sulle mobilità umane in età moderna

Secondo appuntamento, venerdì 21 novembre, con “Arcipelago Mediterraneo”, il ciclo di incontri organizzato dalla Fondazione di ricerca “G. Siotto” nei suoi spazi di via Dei Genovesi 114 a Cagliari, per riflettere sul Mediterraneo come ponte, confine, luogo in cui si intercciano cultura e identità.
Alle 18,30 dialogo a più voci sulle mobilità umane in età moderna. Giovanna Fiume (già professoressa di Storia moderna all’Università di Palermo) e Mathieu Grenet (docente all’Università Toulouse-Jean Jaurès, specialista di migrazioni) si confronteranno a partire dai loro recenti lavori: Mediterraneo corsaro (Carocci, 2025) e Mediterranei. Storia delle mobilità umane (1492-1750)” (Viella, 2025). L’incontro, moderato da Giampaolo Salice, ricostruirà un mosaico sfaccettato di scambi, conquiste e relazioni.
L’incontro è realizzato in collaborazione con Ludica, Laboratorio di Umanistica Digitale dell’Università di Cagliari.
Con il contributo di: Direzione Generale Educazione Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura, Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Autonoma della Sardegna, Servizio Cultura del Comune di Cagliari e Fondazione di Sardegna.
Giovanna Fiume. Già professoressa di storia moderna all’Università di Palermo, ha indagato numerosi aspetti della schiavitù mediterranea, con particolare riferimento alla mobilità forzata e volontaria, alle conversioni in cattività, alla costruzione del modello di santità nera e agli scambi tra culture religiose diverse, incrociando fonti giudiziarie, letterarie, iconografiche. Tra i suoi libri: Il Santo Moro. I processi di canonizzazione di Benedetto da Palermo (1594-1807) (Milano 20082); Mariti e pidocchi. Storia di un processo e di un aceto miracoloso (Roma 20082); Schiavitù mediterranee. Corsari, rinnegati e santi di età moderna (Milano 2009); La cacciata dei moriscos e la beatificazione di Juan de Ribera (Brescia 2014); Del Santo Uffizio in Sicilia e delle sue carceri (Roma 2021). Per l’Istituto della Enciclopedia Italiana nel 2022 ha curato, insieme a Cetta Brancato e Paola Maggio, il volume Non solo per amore. In memoria di Francesca Morvillo.
Mathieu Grenet è dottorando presso il Dipartimento di Storia e Civiltà dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze. La sua tesi di dottorato riguarda il confronto tra tre comunità della diaspora greca – Venezia, Livorno e Marsiglia – tra il 1770 e il 1830. Già ricercatore associato presso l’Università di Lione 2, in Francia, ha insegnato per tre anni (2003-2006) storia moderna europea e francese, mentre era ricercatore associato in programmi di demografia storica e storia urbana. Autore di diversi articoli, ha pubblicato sulla storia sociale e politica delle comunità della diaspora greca, nonché su altri temi come le reti migratorie e il commercio con il Levante. Attualmente è co-curatore di un volume sulla storia coloniale e mondiale (Orb and Sceptre: Global and Imperial Histories, di prossima pubblicazione) e co-organizzatore di un panel su “Comunità di migranti e spazio urbano nei porti del Mediterraneo, secoli XVII-XIX” per la 10a Conferenza internazionale sulla storia urbana, che si terrà a Gand, in Belgio, nel settembre 2010.
Giampaolo Salice. Professore associato di Storia Moderna del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università di Cagliari. I suoi studi concernono principalmente la Storia dell’Età Moderna (XVI-XIX secolo), con riferimento al contesto euro-mediterraneo. È autore di saggi, articoli e libri a circolazione internazionale sul rapporto tra diaspore e colonizzazione interna con attenzione specifica al mondo insulare del Mediterraneo occidentale; sulla storia sociale e istituzionale del Regno di Sardegna; sul rapporto tra Culto dei santi e dinamiche insediative; su Digital Humanities, Storia digitale e Public History. Nel 2018 ha fondato il LUDiCa, il laboratorio di Umanistica Digitale dell’Università di Cagliari, dal 2024 Scuola Nazionale di Storia digitale e pubblica dell’Associazione italiana di Public History.


