Open Arms si unisce alla Global Sumud Flotilla: partenza il 12 aprile per Gaza

L’ONG Open Arms parteciperà alla missione internazionale con la sua nave ammiraglia, la Open Arms, che salperà il prossimo 12 aprile da Barcellona con l’obiettivo di portare aiuti umanitari essenziali alla popolazione di Gaza e contribuire alla risposta internazionale di fronte a una crisi umanitaria senza precedenti.
La missione, promossa dalla coalizione internazionale della Global Sumud Flotilla – composta da diversi movimenti globali come Global Movement to Gaza, Maghreb Sumud Flotilla, Sumud Nusantara, People’s Flotilla Movement e sostenuta da centinaia di organizzazioni locali e internazionali – nasce da una convinzione che condividiamo pienamente: quando i diritti fondamentali vengono violati e l’azione politica è insufficiente, la società civile e le organizzazioni umanitarie hanno la responsabilità di agire per proteggere la vita e la dignità umana.
Con oltre dieci anni di esperienza, Open Arms ha salvato più di 70.000 persone in fuga dalla guerra, dalla persecuzione o dalla povertà nel Mar Mediterraneo. Il nostro lavoro di soccorso in mare è stato riconosciuto a livello internazionale ed è regolato dal diritto marittimo internazionale e dal principio fondamentale di proteggere la vita umana in mare.
Nel marzo 2024, Open Arms ha collaborato con l’organizzazione World Central Kitchen per aprire un corridoio umanitario marittimo verso Gaza, una via diretta di aiuti che era rimasta chiusa per 17 anni a causa del blocco navale israeliano. Nella prima missione sono state consegnate 200 tonnellate di cibo alla popolazione civile. Durante la seconda missione, un attacco contro il convoglio umanitario a terra ha causato la morte di sette operatori umanitari e ha costretto a sospendere l’operazione.
Di fronte al persistere dell’emergenza umanitaria e alle restrizioni all’accesso agli aiuti, Open Arms si unisce a questa iniziativa con un mandato chiaro:
· Fornire assistenza umanitaria e supporto logistico.
· Contribuire alla protezione della vita in mare e rispondere alle emergenze mediche.
· Esercitare una presenza civile internazionale che favorisca la distensione e riduca il rischio di azioni illegali o sproporzionate
· Documentare in modo indipendente qualsiasi incidente rilevante, in difesa della trasparenza e del diritto internazionale umanitario.
· Rafforzare uno spazio umanitario sicuro per l’arrivo degli aiuti essenziali.
La presenza di una missione umanitaria civile internazionale non sostituisce l’azione politica o diplomatica degli Stati, ma contribuisce a proteggere la popolazione civile, ad aumentare la trasparenza e a rafforzare il rispetto del diritto internazionale.
Open Arms fa appello ad altre organizzazioni, istituzioni e cittadini affinché sostengano questa iniziativa per garantire che gli aiuti umanitari e il personale volontario specializzato – sanitario, logistico, tecnico – raggiungano coloro che ne hanno urgente bisogno. La popolazione civile non può aspettare.



