Cultura e gastronomia

Domenica prossima a Villanova la benedizione di due sculture di Flavio Furlani

Donate dall' artista alla Chiesa di Santo Stefano

Villanova d’ Albenga. Un evento che nasce dalla generosità del noto scultore Flavio Furlani. L’artista originario di Villanova ha voluto donare alla Parrocchia due opere che verranno presentate al pubblico e benedette domenica 3 maggio. L’appuntamento è per le ore 11 nella Chiesa di Santo Stefano dove verrà celebrata la Santa messa che sarà presieduta dal Vescovo Emerito di Albenga Imperia Mario Oliveri. “L’evento -spiegano gli organizzatori- nasce dalla generosità di Furlani e dalla volontà dei fedeli di ricordare l’ottocentenario del Transito di San Francesco. Le due opere sono un Busto di San Francesco ed un Volto di San Giovanni Paolo II. Lo scultore Flavio Furlani è autore di tanti importanti monumenti e sculture. Oggi è un affermato scultore che in passato è stato un “professionista del click” incaricato di realizzare le foto dei cataloghi e dell’archivio del prestigioso Centro Internazionale di Sperimentazione Artistiche Marie Louise Jeanneret di Boissano. Un luogo nel quale ebbe modo anche di incontrare e diventare amico di alcuni dei più grandi artisti e scultori del secondo Novecento. “I miei inizi – racconta Furlani – sono legati alla fotografia: già quando lavoravo per grandi artisti e li aiutavo a preparare i loro cataloghi d’arte, sentivo la necessità di esprimermi al di fuori della dimensione un po’ piatta data dall’ istantanea. Erano i primi anni Settanta, quando ero un affermato fotografo, ma lavoravo anche per la grande gallerista Marie Louise Jeanneret, nel Centro Sperimentale di Boissano. Qui ho avuto modo di conoscere decine di grandi artisti come Andy Warhol, Spoerri, Kirili, Mario e Marisa Merz, Pistoletto, Quesada, Tinguely, Baj, Acconci, Hartung, Kounellis, Kokoschka, Sonia Delaunay, Otth, Angeli, Schifano, Farioli, Kodra, Keizo, Moboulese, Bonnard

, Boetti, Arman, Cèsar, Albertini, Mondino, Arde, Damiano, Rhol, Ruoppo e Freund. Fu una esperienza fondamentale e da allora ho sempre cercato di esprimermi in tutte le dimensioni”. Nato a Torino nel 1933, valente fotografo, Furlani è un abile scultore del legno e marmo, ma utilizza anche con maestria i materiali più vari. Autodidatta, ha scoperto la sua inclinazione artistica da bambino, quando raccoglieva l’argilla destinata ai mattoni, per modellare piccoli oggetti. La prima parte della sua vita è tutta dedicata alla fotografia, in cui è diventato un noto professionista, specializzandosi in riprese aeree, poi l’approdo alla pittura ed alla scultura, alla quale si dedica però con dedizione solo dalla fine degli anni Ottanta, quando questa forma di espressione, diviene quella che gli consente maggiore libertà e vi si dedica con grande entusiasmo. Furlani ha partecipato a numerose mostre collettive ed ha all’ attivo anche numerose personali di grande rilievo. A livello locale ha collaborato e sostenuto anche  Gallerie d’Arte ed associazioni artistiche locali come la sezione di Albenga- Imperia dell’ Ucai (Unione Cattolica Artisti Italiani), Spazio Arte di Paola Maestri ed il Circolo Artistico-Culturale “Amici nell’Arte”. “Nella scultura trovo la possibilità- conclude Furlani – di provare emozioni plastiche, col contatto fisico delle mani, immerse nella materia. Mi sono da sempre abituato ad estrarre dalla figura, anche se soltanto fotografica, le linee, le forme, le luci della natura. Il passaggio alla scultura è stato perciò naturale, direi quasi inevitabile. Oggi per me fare scultura è divenuto un bisogno impellente, un modo per comunicare, il mezzo per eccellenza per esprimermi”.
Molte sue sculture, busti ed installazioni pubbliche, sono facilmente raggiungibili e visibili con un breve itinerario da Albenga, a Villanova, Alassio, Zuccarello, Ortovero e Ceriale. Fra le più note il “Monumento a Clemente Panero”, “Ilaria”, “Il monumento ai Carabinieri”, “Monumento a Pertini”, “Monumento a Totò”, “Monumento a Libero Nante ed ai Partigiani”, “Il Mulo e l’Alpino”, “Il Minotauro”, “I ragazzi di Ceriale”, “Spiaggia”, “Fischia il vento” e “Padre Santo”. Ora anche la Chiesa di Santo Stefano a Villanova si potrà fregiare di queste due bellissime opere di Furlani.

Claudio Almanzi

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