Oschiri, Monumenti Aperti il 30 ed il 31 maggio

Dopo l’”anteprima” cagliaritana, segnata dal record storico di presenze con 120.156 visite registrate, entra nel vivo la trentesima edizione di Monumenti Aperti con un calendario di appuntamenti che coprirà l’Isola da nord a sud. Il programma regionale si concentrerà prevalentemente lungo il mese di maggio per poi riprendere in ottobre, soprattutto in quei comuni impegnati nelle elezioni amministrative di giugno. Sempre a maggio inizierà anche il programma nazionale, che però vedrà la massima partecipazione in autunno.
Così Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi OdV: «E siamo arrivati alla trentesima edizione. Quasi non sembra vero. Quei ragazzi, quei cinque amici, che hanno iniziato questa
meravigliosa avventura, per quanto considerati visionari, non l'avrebbero forse potuto immaginare. Era una scommessa, Monumenti Aperti, che possiamo, con lecito orgoglio, considerare ampiamente vinta. I prodromi più di trent'anni fa, fra il 1993 e il 1994, l'intuizione, la scintilla iniziale con la prima storica edizione a Cagliari nel maggio del 1997, poi, con continuità nel tempo, l'evoluzione sempre più convinta a livello regionale e nazionale. Anni segnati da ideali, passione, impegno, entusiasmo, costanza, pazienza, tanta perseveranza. La dimensione nazionale raggiunta lo scorso anno è decisamente confermata, lo Stivale è coinvolto dal Nord al Centro al Sud – non era facile né scontato – e questo ci fa gioire, perché dimostra radicamento consolidato e
forte volontà di ‘esserci’».
IL PROGRAMMA DI OSCHIRI
Oschiri raddoppia: dopo l’esordio del 2025, il centro gallurese partecipa anche quest’anno a Monumenti Aperti svelando i tesori del suo patrimonio storico, archeologico e culturale attraverso i cappellini rossi provenienti dall’istituto comprensivo Monti Oschiri, dall’istituto Chircas per le guide in limba, dalla Diocesi di Ozieri e dalla parrocchia Beata Vergine Immacolata. Appuntamento per sabato 30 e domenica 31 insieme ad altri 16 c muni dell’isola: Ales, Aritzo, Buddusò al suo esordio, Cuglieri, Monastir, Monteleone Rocca Doria, Narcao, Padria, Pula, Sardara, Sarroch, Terralba, Teulada e, nella sola giornata di domenica, Genuri, Tuili e Villacidro.
Il percorso di visita prende avvio dal Santuario di Nostra Signora di Castro, tra i più importanti luoghi di culto della Sardegna settentrionale. Situato a pochi chilometri dal centro abitato, in posizione panoramica, il santuario risale al periodo romanico e rappresenta da secoli un punto di riferimento per la devozione popolare. Ogni anno, in occasione della festa della Madonna di Castro, il sito accoglie fedeli da tutta l’isola, che vi si recano per partecipare ai riti religiosi e alle tradizionali processioni. Altro monumento visitabile sarà l’Altare rupestre di Santo Stefano, un affascinante sito archeologico che testimonia la presenza dell’uomo nell’area sin dall’epoca
preistorica. Qui si trovano alcune Domus de Janas, le celebri tombe scavate nella roccia, e una parete granitica incisa con nicchie geometriche — triangolari e quadrate — la cui origine e funzione restano ancora avvolte nel mistero. Per una conoscenza approfondita sul territorio, sarà possibile visitare il Museo Civico Archeologico Giorgio Pala in via Roma 4, che offre diverse sezioni tematiche: una dedicata al territorio, che esplora l’ambiente, la storia, la lingua, la musica, le attività produttive, l’enogastronomia e l’archeologia industriale; una che celebra i 1000 anni di storia del castrum romano di San Simeone. La sezione archeologica espone reperti preistorici, nuragici, romani, bizantini e medievali, inclusi tesoretti monetali. Per l’occasione sarà anche allestita la mostra “La biblioteca oschirese”. Infine la Chiesa della Beata Vergine Immacolata, edificata nei primi anni del ‘900 e consacrata nel 1915. Il monumento, che custodisce le memorie della devozione a San Giuseppe, San Demetrio e alla Vergine Immacolata, si distingue per la sua sobria eleganza, con una facciata scandita da tre portali, tre fornici e tre oculi, affiancata da due torri simmetriche, una delle quali ospita l’orologio, l’altra il campanile. La sua posizione centrale e la spaziosa piazza antistante la rendono uno dei principali luoghi d’incontro e identità della comunità oschirese.
Informazioni pratiche. I monumenti saranno visitabili gratuitamente sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Le visite alla chiesa saranno sospese durante le funzioni religiose.
Info point: centralino Comune di Oschiri, 079 7349100
IL PROGRAMMA REGIONALE
Sono 60 i comuni della Sardegna che parteciperanno all’edizione 2026 di Monumenti Aperti, confermando ancora una volta la straordinaria capacità della manifestazione di coinvolgere l’intero territorio regionale in un grande racconto corale del patrimonio culturale. Un viaggio lungo mesi che attraversa l’Isola da nord a sud, dalle coste all’interno, coinvolgendo comunità grandi e piccole in un racconto corale che unisce memoria, partecipazione e valorizzazione dei territori. Dopo l’apertura a Cagliari del 18 e 19 aprile, a maggio il programma entra nel vivo con una fitta sequenza di appuntamenti: il 2 e 3 maggio sarà Sassari ad accogliere visitatori e curiosi, seguito il 3 maggio da Lunamatrona e Sanluri. Il fine settimana del 9 e 10 maggio vedrà un’ampia
partecipazione di territori: da Arbus a Dorgali, da Guspini a Oristano, passando per Porto Torres, Sant’Anna Arresi, Sestu, Settimo San Pietro e Usini, mentre Escalaplano sarà protagonista nella sola giornata del 10 maggio.
Il 16 e 17 maggio sarà la volta di importanti centri come Alghero, Samassi, San Gavino Monreale, San Sperate, Sant’Antioco, Stintino, Triei e Nuxis. Il 23 e 24 maggio rappresentano uno dei momenti più intensi della manifestazione, con numerosi comuni coinvolti contemporaneamente: Bosa, Carbonia, Carloforte, Iglesias, Ittiri, Marrubiu, Ossi, Selargius e Villasimius.
Gran finale del mese, il 30 e 31 maggio, con una partecipazione ancora più ampia che coinvolge Ales, Aritzo, Buddusò, Cuglieri, Genuri, Monastir, Monteleone Rocca Doria, Narcao, Oschiri, Padria, Pula, Sardara, Sarroch, Terralba e Teulada, mentre il 31 maggio si aggiungono anche Tuili e Villacidro.
Dopo la pausa estiva, Monumenti Aperti riprenderà in autunno con nuovi appuntamenti: il 10 e 11 ottobre saranno coinvolti Arzachena, Chiaramonti, Mogoro, Ozieri, Quartu Sant’Elena, Segariu, Siddi e Tortolì. Il 17 e 18 ottobre sarà la volta di Ardauli, Capoterra e Ulassai, mentre il 24 e 25 ottobre parteciperà Ploaghe. A chiudere il calendario sarà Nuoro, il 31 ottobre e 1° novembre, suggellando simbolicamente un’edizione che si distingue per ampiezza, partecipazione e radicamento nei territori.
Comunicazione. Per restare aggiornati su tutte le iniziative di Monumenti Aperti è a disposizione l’App Monumenti Aperti oltre agli account social Facebook e Instagram: a livello regionale @sardegnamonumentiaperti; a livello nazionale @monumentiaperti. I contenuti aggiornati sono consultabili sul sito ufficiale www.monumentiaperti.com. Da quest’anno la manifestazione ha stretto un accordo di collaborazione sulla comunicazione con ARST SpA, anche per valorizzazione del Polo Museale ARST (museo di Monserrato, sedi e officine storiche, archivi e stazioni).
Nei monumenti visitabili in tutti i Comuni aderenti, sarà possibile trovare le guide alle iniziative locali, guide che potranno anche essere scaricate in formato digitale dal sito ufficiale della manifestazione.
Istituzioni pubbliche e private aderenti. Dal 2008 il progetto Monumenti Aperti riceve la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana. L’edizione 2026 si tiene con i prestigiosi patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, della Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari, dell’Anci Nazionale e della Fondazione Italia Patria della Bellezza. Particolarmente importante è anche il patrocinio del Parlamento Europeo, ricevuto per il quarto anno consecutivo. Monumenti Aperti è realizzata da Imago Mundi OdV con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna
(Assessorati dei Beni Culturali e del Turismo), con il finanziamento della Città Metropolitana, che
con fondi RAS per un rafforzamento della promozione e commercializzazione e della logisticainfrastruttu ale di Monumenti Aperti, ha assicurato al progetto un’importante dotazione di beni e infrastrutture, e con il contributo della Fondazione di Sardegna.
Sostenere la manifestazione. Anche quest’anno Monumenti Aperti è tra i beneficiari del 5X1000 del MiC che prevede il finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Destinare il 5 per mille a Monumenti Aperti è facile: i modelli per la dichiarazione dei redditi CUD, 730 e UNICO contengono uno spazio dedicato in cui puoi firmare ed indicare, nella sezione relativa al finanziamento dei soggetti, il numero di codice fiscale 02175490925 di Imago Mundi, l’organizzazione culturale che dal 1997 organizza la manifestazione
regionale di Monumenti Aperti.




