ZES unica, la Camera di Commercio di Cagliari-Oristano chiede più incentivi per le imprese sarde

Con una proposta indirizzata alla Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, il presidente della Camera di Commercio, Maurizio de Pascale, evidenzia come l’attuale quadro degli aiuti rischi di penalizzare la Sardegna rispetto ad altre regioni del Sud Italia, riducendo l’attrattività del territorio per nuovi investimenti produttivi.
Nel documento si ricorda infatti che, nell’ambito della ZES unica, le grandi imprese localizzate in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia possono beneficiare di un’intensità massima di aiuto pari al 40%, mentre in Sardegna la soglia ordinaria si ferma al 30%, fatta eccezione per il Sulcis-Iglesiente, dove opera la maggiorazione prevista dal Just Transition Fund. Una differenza che, secondo la Camera di Commercio, rischia di accentuare gli svantaggi competitivi già determinati dalla condizione insulare.
La proposta richiama il principio di insularità introdotto nell’articolo 119 della Costituzione e sottolinea come le imprese sarde debbano affrontare costi strutturalmente più elevati legati ai trasporti, alla logistica, alla continuità territoriale, ai costi energetici e alla distanza dai principali mercati nazionali ed europei.
Per questo motivo la Camera di Commercio propone alla Regione di avviare un’iniziativa politico-istituzionale finalizzata a ottenere una revisione della Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 e l’equiparazione della Sardegna alle regioni che oggi beneficiano delle aliquote più elevate previste dalla ZES unica. L’obiettivo indicato è portare anche per la Sardegna il credito d’imposta al 40% per le grandi imprese, con incrementi proporzionali per medie e piccole imprese.
Tra le proposte avanzate figurano inoltre la predisposizione di un dossier tecnico sugli extracosti dell’insularità, la costruzione di un pacchetto regionale integrato di incentivi complementari al credito ZES e il rafforzamento delle misure di sostegno agli investimenti produttivi, all’innovazione, alla transizione energetica, alla digitalizzazione e all’internazionalizzazione delle imprese. Particolare attenzione viene riservata anche alle aree interne e ai territori soggetti a spopolamento.
Il documento evidenzia infine la necessità di semplificare le procedure amministrative e rafforzare il coordinamento tra Regione, sistema camerale e sportelli dedicati alle imprese, con servizi di assistenza tecnica e informazione per favorire l’accesso alle opportunità offerte dalla ZES unica.
“La nostra proposta – sottolinea il presidente Maurizio de Pascale – non mira a introdurre vantaggi ingiustificati, ma a garantire pari opportunità competitive alle imprese che operano in Sardegna, compensando svantaggi permanenti riconosciuti dalla stessa Costituzione”.

