Comunicati Stampa

Sassari: “Sardegna Al Centro 20 Venti ed il Quartiere di Li Punti: basta parole”

In merito al dibattito acceso recentemente su alcuni organi di stampa relativamente alla situazione del popoloso quartiere di Li Punti riteniamo doveroso riportare la situazione per quella che realmente è, senza alcuno spirito polemico ma con senso di responsabilità e realismo.
Riconosciamo senza esitazioni che Li Punti sia un quartiere vivo, popolato, con una forte identità comunitaria e tanti aspetti positivi evidenti.
È un quartiere dove molte famiglie hanno scelto di vivere, dove esistono relazioni sociali solide, associazioni attive e una comunità che partecipa alla vita del territorio. Nessuno mette in discussione questo.
Personalmente, sono nata e cresciuta a Li Punti. Mio padre, originario del Goceano, si stabilì in questo territorio, nei primi anni ’50, quando qui c’erano soltanto campagna, poche case sparse e quasi nessun servizio.
Conosco quindi profondamente questo quartiere, la sua storia, la sua crescita e il forte legame umano che da sempre caratterizza questa comunità. Proprio per questo il nostro impegno nasce dall’affetto e dal senso di appartenenza verso Li Punti, non certo dalla volontà di denigrarlo. Ma proprio perché Li Punti è un quartiere importante, vissuto e centrale nella vita cittadina, non si possono ignorare le criticità che residenti e comitato di quartiere segnalano da anni. Confondere questi due piani porta fuori tema: dire che “si vive bene” non cancella i problemi legati ai servizi, alla manutenzione e al decoro urbano.
Parliamo di questioni concrete che incidono sulla qualità della vita dei cittadini.
Da oltre 35 anni il quartiere è privo di un pediatra, nonostante la presenza di tante famiglie e bambini. Mancano centri di aggregazione dedicati agli anziani, che rappresentano un presidio sociale fondamentale per contrastare isolamento e fragilità.
Molti marciapiedi risultano impraticabili o impercorribili, creando disagi quotidiani soprattutto a persone anziane, famiglie con passeggini e cittadini con difficoltà motorie. A queste problematiche si aggiungono le carenze nella manutenzione urbana, nel decoro e in alcuni servizi essenziali che i residenti continuano a segnalare da tempo. Evidenziare queste criticità non significa parlare male del quartiere. Significa, al contrario, volerlo difendere e migliorare. Significa chiedere che Li Punti venga
amministrato meglio e dotato di tutti quei servizi che i cittadini meritano. Le criticità non vanno minimizzate o trasformate in polemica politica. Vanno ascoltate e affrontate con serietà. Perché è proprio evidenziando i problemi, con spirito costruttivo, che si possono ottenere risultati concreti per il quartiere e per chi ci vive ogni giorno.
Amare Li Punti non vuol dire raccontare che va tutto bene. Vuol dire impegnarsi affinché si possa fare di più e vivere ancora
meglio.

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