Sassari, disabilità invisibili e accoglienza negli uffici comunali, giovedì l’adesione al progetto promosso dalla Confael

Codificare prassi e modalità di accoglienza negli uffici comunali adeguate alle esigenze di chi fa i conti con una disabilità invisibile, espressione con cui ci si riferisce a condizioni fisiche, neurologiche o psichiche non immediatamente evidenti a occhio nudo, ma molto limitanti per chi le vive, come nel caso della fibromialgia, dell’adhd di primo livello o del long covid, per fare degli esempi. È l’obiettivo che il Comune di Sassari persegue attraverso l’adesione al circuito Faro.Pass ideato dalla Confael, la Confederazione autonoma europea dei lavoratori, sindacato indipendente che dal 2001 offre assistenza e tutela per lavoratori, pensionati e disabili.
Su impulso del settore Politiche e servizi di coesione sociale e Pari opportunità, l’amministrazione comunale di Sassari sarà la prima a farsi parte diligente e a immaginare un sistema che consenta a tutti gli uffici che si relazionano con il pubblico di venire incontro a esigenze molto diverse tra loro, ma non percepibili nell’immediato.
Il progetto sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa programmata per giovedì 11 giugno alle 10 a Palazzo Ducale. Assieme al sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, e all’assessora alle Politiche e servizi di coesione sociale e Pari opportunità, Lalla Careddu, a raccontare nel dettaglio l’iniziativa e il percorso che ha portato alla sua gestazione saranno i promotori stessi: Rosalba Scanu, ideatrice del progetto, e Loredana Lai, referente del settore Disabilità di Confael. Interverranno poi i consiglieri comunali Anna Paola Rubattu, Angelo Azara e Antonio Paoni, che hanno avuto un ruolo attivo nel percorso che si completerà con l’adesione del Comune di Sassari a Faro.Pass.

