Bologna, si chiude oggi il terzo round di Antiaging Italian Food, 268.800 euro raccolti in overfunding

Si chiude oggi, entro la mezzanotte, il terzo round di equity crowdfunding di Antiaging Italian Food sulla piattaforma Opstart. La campagna ha raccolto 268.800 euro, ben oltre l’obiettivo minimo di 150.000 euro, superato nelle prime 24 ore dall’apertura con un immediato ingresso in overfunding.
Sono le ultime ore utili per chi vuole entrare nel capitale di una PMI innovativa bolognese che ha trasformato la scienza della nutrizione in un modello di business scalabile, posizionandosi su una nicchia di mercato — il Longevity Food — che a livello europeo non ha ancora un brand dominante.
I NUMERI NON MENTONO
Antiaging Italian Food non è una startup all’esordio. È una PMI innovativa con un track record verificabile su tre round consecutivi:
— Oltre 800.000 euro raccolti nei due round precedenti
— 183 soci già a bordo prima di questa campagna
— Fatturato complessivo superiore a 1,8 milioni di euro
— Break even point raggiunto a dicembre 2024
— Ricavi app GolosiLongevi: da 4.200 a 57.000 euro tra 2024 e agosto 2025
— Ricavi Longevity Evolution Program: da 23.000 a 76.000 euro nello stesso periodo
— 30.000 clienti soddisfatti
— Community di oltre 2 milioni di contatti attivi settimanali
Fondata dalla nutrizionista e docente universitaria Chiara Manzi insieme al manager Danilo Pertosa, la società ha chiuso questo terzo round mantenendo lo stesso pattern dei due precedenti: overfunding immediato, fiducia confermata, crescita finanziata dal basso.
UN MERCATO ENORME. UN GIOCATORE GIÀ IN CAMPO.
La wellness economy globale vale oggi 6,3 trilioni di dollari ed è stimata a 9 trilioni entro il 2028 (Global Wellness Institute). Il segmento health & wellness foods vale 858,8 miliardi con proiezione a 1.596 miliardi entro il 2030 (CAGR ~9,4%).
Antiaging Italian Food non si è limitata a intercettare questo trend: lo ha anticipato. Con 4.000 ricette certificate, il Longevity Restaurant Libra operativo a Bologna, una app con intelligenza artificiale integrata e un e-commerce di prodotti longevity certificati, l’azienda arriva a questa chiusura di round con un ecosistema già completo, già attivo, già redditizio.
LA PROSSIMA FRONTIERA: LE PIZZERIE DELLA LONGEVITÀ
Tra i progetti finanziati con la raccolta appena conclusa c’è il più ambizioso in termini di scalabilità: un network in franchising di Pizzerie della Longevità, sviluppato in collaborazione con Giampaolo Nalin — fondatore di Green Pizza, 11 pizzerie e un laboratorio già operativi. Il prodotto di punta è la Longevity Pizza: senza glutine, senza lattosio, antiossidante, a basso impatto glicemico. Prima apertura prevista a Padova.
UNA NICCHIA SENZA PADRONE: IL VANTAGGIO DEL PRIMO
Nel Longevity Food europeo non c’è ancora nessuno che abbia consolidato la posizione. Antiaging Italian Food ci è arrivata con dieci anni di anticipo, un metodo proprietario certificato e una comunità attiva. Il capitale raccolto in questo terzo round andrà a rafforzare esattamente questo vantaggio: comunicazione e marketing (30%), sviluppo tecnologico (25%), struttura organizzativa (25%), apertura di nuovi ristoranti e pizzerie (20%).
EXIT STRATEGY: IL PRIVATE EQUITY HA GIÀ BUSSATO
L’interesse manifestato da importanti gruppi di private equity resta uno degli elementi più rilevanti per chi ha investito in queste ultime ore. È il segnale che il mercato istituzionale ha già fatto la propria valutazione informale sul progetto, riconoscendone il potenziale. La campagna si è chiusa con una soglia di ingresso minima di 1.000 euro e un periodo di riflessione di 4 giorni, su Opstart, piattaforma autorizzata Consob (delibera n. 22932 del 12/12/2023).
Tre round. Overfunding tre volte. Una nicchia ancora aperta.



