Comunicati Stampa

Srebrenica, l’UCOII alle commemorazioni del genocidio:

In occasione della Giornata internazionale di riflessione e commemorazione del genocidio di Srebrenica, una delegazione dell’UCOII, guidata dal Presidente dott. Yassine Baradai, ha preso parte in Bosnia ed Erzegovina a un percorso istituzionale, religioso e memoriale dedicato alle vittime del genocidio del 1995 e alla responsabilita’ di custodirne la memoria.
La presenza dell’UCOII a Sarajevo e Potocari esprime la vicinanza delle comunita’ islamiche italiane alle famiglie delle vittime, ai sopravvissuti, al popolo bosniaco e alle istituzioni impegnate nella difesa della verita’ storica contro ogni forma di negazionismo.
Nel corso della missione, il Presidente UCOII ha incontrato l’Ambasciata d’Italia e i responsabili della Facolta’ diStudi Islamici di Sarajevo, ribadendo il valore educativo della memoria e l’importanza di un dialogo istituzionale,
accademico e religioso capace di parlare alle nuove generazioni.
Particolarmente significativo e’ stato l’incontro con Nana Fata Orlovic, avvenuto nel tragitto verso Srebrenica insieme al Gran Mufti emerito di Bosnia ed Erzegovina Mustafa Ceric. Sopravvissuta alla guerra e vedova delgenocidio, Nana Fata e’ divenuta simbolo di una giustizia cercata con fermezza, pazienza e dignita’. La sua lunga
battaglia nonviolenta per il riconoscimento del diritto alla propria casa e alla propria terra ricorda all’Europa che la
memoria non e’ mai astratta: vive nei volti, nelle ferite, nelle case violate e nella dignita’ di chi non rinuncia alla
verita’.
Il Presidente Baradai, sempre accompagnato dal Gran Mufti emerito Mustafa Ceric, si e’ poi recato presso la sede della Mashyakha, dove ha incontrato i mufti della Bosnia ed Erzegovina, i rappresentanti religiosi dei bosgnacchi fuori dalla Bosnia, il Reis-ul-ulema Husein ef. Kavazovic e membri del direttivo della Mashyakha.
Da li’ ha raggiunto la sede della commemorazione religiosa insieme al convoglio scortato della Mashyakha,prendendo posto per la preghiera del Dhuhr e per la Janaza dei defunti del genocidio accanto allo stato maggiorecivile e religioso del Paese, alle famiglie delle vittime, ai rappresentanti della Comunita’ Islamica di Bosnia ed Erzegovina, ad altre comunita’ islamiche europee e al mondo diplomatico islamico. Tra le personalita’ presenti anche Bakir Izetbegovic, presidente del Partito di Azione Democratica (SDA) e gia’ membro bosgnacco della Presidenza della Bosnia ed Erzegovina.
La delegazione ha inoltre seguito le attivita’ del Memorial Center e del Media Center, riconoscendo il ruolo essenziale delle istituzioni della memoria, della documentazione e della comunicazione pubblica nel contrasto al
revisionismo e nella trasmissione della verita’ storica.
L’UCOII ricorda il legame profondo maturato con il popolo bosniaco durante gli anni della guerra, quando le
comunita’ islamiche italiane si mobilitarono per portare aiuto umanitario, sostenere corridoi di solidarieta’ e accogliere rifugiati e profughi in fuga dal conflitto. Un legame che oggi si rinnova nella responsabilita’ dellamemoria e nell’impegno comune per la dignita’ umana.

«Srebrenica non e’ soltanto una tragedia bosniaca o musulmana. E’ una ferita europea e una responsabilita’
educativa per tutti», dichiara il Presidente UCOII Yassine Baradai. «Essere qui significa ascoltare il dolore delle
famiglie, onorare i martiri, respingere il negazionismo e trasformare la memoria in coscienza civile».
«L’incontro con Nana Fata Orlovic ci ricorda che la giustizia puo’ essere cercata senza vendetta, la verita’ difesa
senza odio, la dignita’ custodita senza rinunciare alla convivenza. Questa e’ una lezione che parla anche all’Italia e all’Europa», prosegue Baradai.
Per l’UCOII, ricordare Srebrenica significa assumere un impegno permanente: portare questa memoria nelle comunita’ islamiche italiane, nelle scuole, nelle universita’ e nei luoghi del dialogo interreligioso e civile.
«Il negazionismo dei genocidi, l’islamofobia, l’antisemitismo e ogni forma di razzismo nascono dalla stessa radice:
la disumanizzazione dell’altro», conclude Baradai. «Per questo custodire la memoria di Srebrenica significa difendere la dignita’ umana, la convivenza democratica e il futuro delle nuove generazioni».
UCOII – Unione delle Comunita’ Islamiche d’Italia Presidenza nazionale Sito: ucoii.org Comunicazione: ufficiostampa@ucoii.org

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