Esteri

Il caso Ali Lmrabet. Rilasciato dopo audizione sulle accuse a suo carico, in conformità con le disposizioni di legge

Come nel tutto il mondo democratico, distinguere la libertà di espressione dalle eventuali infrazioni di diritto comune, la libertà di espressione costituisce un principio fondamentale consacrato e protetto dal diritto. L'esercizio di tale diritto rientra tuttavia in un quadro legale che tutela anche l'onore, la reputazione, la dignità e i diritti altrui.

In Marocco, il Procuratore del Re presso il Tribunale Correzionale di Casablanca, ha annunciato mercoledì 15 luglio il rilascio di Ali Lmrabet dopo aver esaminato i vari documenti della procedura; il proseguimento dell’indagine e la realizzazione delle perizie tecniche necessarie.
Il Procuratore del Re ha affermato che, a seguito di un altro comunicato precedentemente pubblicato sulle circostanze e i motivi dell’arresto, l’interessato è stato portato davanti alla Procura dove è stato ascoltato sui fatti che gli sono stati contestati in conformità con le disposizioni previste dalla legge, godendo di tutti i diritti e le garanzie previsti dalla legge, compresa la visita medica che ha richiesto.
Nel comunicato, il Procuratore del Re ha precisato che la Procura ha deciso, dopo aver esaminato i vari documenti del procedimento, di proseguire l’indagine, procedere alle perizie tecniche necessarie e alla liberazione dell’interessato, restituendogli gli oggetti sequestrati in suo possesso, ovvero due computer, una chiavetta USB e un telefono cellulare. Gli effetti giuridici appropriati saranno presi una volta che l’indagine completata, ha concluso la stessa fonte.
Ma, all’interpellanza di Lmrabet al suo arrivo, all’aeroporto di Tangeri, alcuni media e giornalisti spagnoli hanno dedicato una particolare attenzione a questo caso ed hanno espresso un significativo sostegno all’interessato.
In Marocco, le reazioni sono rimaste relativamente limitate e concentrate principalmente in alcuni circoli mediatici e attivisti tradizionalmente mobilitati su queste questioni. La portata di queste reazioni resta circoscritta.
Secondo i dati resi pubblici, l’interessato sarebbe stato arrestato in esecuzione di diversi avvisi di ricerca emessi nei suoi confronti, a seguito di denunce riguardanti in particolare la pubblicazione di contenuti online suscettibili di contenere dichiarazioni diffamatorie, offensivi o di ingiuria nei confronti di persone, istituzioni o organismi statali.
I fatti contestati restano soggetti alla valutazione delle autorità giudiziarie competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza e dei diritti della difesa.
In un secondo comunicato, la Procura Generale ha annunciato la sua decisione di rilasciare l’interessato e di proseguire le indagini. Sicché, è auspicabile fare riferimento esclusivamente alle informazioni ufficialmente comunicate dalle autorità giudiziarie. Commenti personali, interpretazioni politiche e anticipo sull’esito della procedura si dovrebbero essere evitati.
Da evidenziare che la Procura ha agito in piena trasparenza e nel rispetto della procedura.
Il fatto di avviare un’azione penale lasciando in libertà l’imputato costituisce una garanzia legale e non pregiudica affatto la sua innocenza. Si tratta di una normale misura procedurale che non può essere interpretata come un diniego della giustizia.
Ciò vuole dire che il procedimento rientra nel normale funzionamento della giustizia marocchina e che è condotto ovviamente sotto il controllo delle giurisdizioni competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza, diritti della difesa e mezzi di ricorso previsti dalla legge.
Come nel tutto il mondo democratico, distinguere la libertà di espressione dalle eventuali infrazioni di diritto comune, la libertà di espressione costituisce un principio fondamentale consacrato e protetto dal diritto. L’esercizio di tale diritto rientra tuttavia in un quadro legale che tutela anche l’onore, la reputazione, la dignità e i diritti altrui.
Occorre pertanto evitare qualsiasi formulazione che possa far intendere che l’interessato sia perseguitato a causa delle sue opinioni, della sua attività giornalistica o delle sue prese di posizione in questioni pubbliche.
Da ricordare che il procedimento si basa su fatti precisi di denunce e suscettibili di qualificazioni penali.
Siamo, infine, davanti ad un procedimento giudiziario individuale, trattato dalle istituzioni competenti in conformità con il diritto comune.

Yassine Belkassem

Yassine Belkassem, marocchino italiano, già pubblicista con www.stranieriinitalia.it, e Almaghrebiya, attualmente collabora con NotizieGeoplotiche.nete Ajialpress.com testata marocchina. Per Mediterranews cura aggiornamenti dal Marocco e non solo

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