Lanusei, Rocce Rosse Blues: arriva la Bandabardò

Ci sono gruppi per i quali il palco non è semplicemente il luogo dove portare le proprie canzoni, ma lo spazio in cui quelle canzoni acquistano davvero senso. La Bandabardò appartiene da sempre a questa categoria: più di trent’anni trascorsi a trasformare concerti, piazze e festival in una grande esperienza collettiva, dove la distanza tra chi suona e chi ascolta tende inevitabilmente a scomparire. Sabato 29 agosto questa lunga storia farà tappa a Lanusei, dove la formazione fiorentina sarà protagonista di uno degli ultimi appuntamenti della trentaseiesima edizione del Rocce Rosse Blues.
Il concerto rientra nel “Se mi rilasso collasso Summer Tour 26”, il viaggio con cui la Bandabardò è tornata quest’anno a uno dei capitoli più rappresentativi della propria storia e, soprattutto, a quella dimensione dal vivo che continua a essere il cuore della sua identità. Nel 2026 ricorrono proprio i venticinque anni di “Se mi rilasso… collasso”, album dal vivo che nel 2001 fissò su disco quella dimensione concertistica che già allora rappresentava una componente fondamentale dell’identità del gruppo. La Bandabardò ha scelto di celebrare l’anniversario tornando ancora una volta dove quel lavoro era nato idealmente: nella dimensione dal vivo.
Quello della Bandabardò con il pubblico è del resto un rapporto che attraversa l’intera storia del gruppo. Nata a Firenze nei primi anni Novanta, la formazione ha costruito nel tempo un linguaggio nel quale folk, rock e canzone d’autore convivono con una concezione dichiaratamente popolare e partecipativa della musica dal vivo. Una storia cresciuta concerto dopo concerto, fino a raggiungere nel 2019, nell’ultima data del Summer Tour di quell’anno, quota 1.640 esibizioni.
Nel mezzo ci sono album che hanno scandito stagioni differenti della musica indipendente italiana, a partire da “Il Circo Mangione” e passando per “Iniziali bì-bì”, “Mojito Football Club”, “Bondo! Bondo!”, “Tre passi avanti”, “Se mi rilasso… collasso”, “Ottavio”, “Scaccianuvole” e “L’improbabile”. Un percorso al quale si sono affiancati tournée in Italia e all’estero, collaborazioni e progetti che hanno progressivamente allargato i confini musicali della Banda. La discografia ufficiale conserva oggi questa lunga successione di lavori come le diverse tappe di un’identità rimasta riconoscibile pur attraversando più di tre decenni.
Uno dei momenti simbolici di questa storia arriva nel 2018, quando per il venticinquesimo anniversario della band viene pubblicata una nuova versione di “Beppeanna”, significativamente intitolata proprio “Se mi rilasso… collasso”, alla quale partecipano Stefano Bollani, Caparezza, Carmen Consoli, Daniele Silvestri e Max Gazzè. Nel dicembre dello stesso anno la Bandabardò festeggia al Nelson Mandela Forum di Firenze insieme a Max Gazzè, Carmen Consoli, Tonino Carotone, Modena City Ramblers, Cisco e Piero Pelù.
La scomparsa di Enrico “Erriquez” Greppi, il 14 febbraio 2021, segna inevitabilmente uno spartiacque: voce, autore e figura centrale della Bandabardò fin dalla sua nascita, Erriquez aveva contribuito in maniera decisiva a definirne non soltanto il suono, ma anche l’immaginario e il rapporto con il pubblico. Dopo un periodo di sospensione, nel 2022 la band sceglie di continuare il proprio percorso e lo fa inizialmente attraverso l’incontro con un vecchio amico, Stefano “Cisco” Bellotti, già voce dei Modena City Ramblers. Da quella collaborazione nasce “Non fa paura”, pubblicato il 20 maggio 2022 e seguito da una nuova stagione di concerti.
Il capitolo più recente della storia discografica della Bandabardò porta invece il titolo di “Fandango”. Pubblicato il 28 marzo 2025, è il primo lavoro scritto interamente dalla band dopo la scomparsa di Erriquez e vede Finaz alla voce solista. Dieci canzoni che il gruppo ha presentato attraverso l’immagine del fiore di loto, assunto come simbolo di bellezza e perseveranza, e attraverso tre parole – movimento, caos e rinascita – utilizzate dalla stessa Bandabardò per raccontare il senso del nuovo progetto.
Tra i dieci brani figura “Notti di luna e falò”, realizzato con Carmen Consoli e dedicato proprio a Erriquez. Completano il disco “Mon Dieu”, “Niente di nuovo”, “La fattoria”, “Caro amico”, “Conto alla rovescia”, “Canzone blu”, “Non è colpa mia”, “Manca poco” e “Il mio superpotere”. Il successivo Fandango Summer Tour ha portato la band in Italia e all’estero per oltre cinquanta concerti, concludendosi nel settembre 2025.
Il 2026 ha aperto quindi un nuovo capitolo, tornando simbolicamente a “Se mi rilasso… collasso” e alla dimensione live che più di ogni altra ha accompagnato la storia della formazione. Il titolo stesso nasce da una frase pronunciata, secondo il racconto della band, da un amico al termine di uno dei primi concerti: un’espressione diventata negli anni quasi una dichiarazione d’intenti e che oggi dà il nome alla tournée con cui la Bandabardò sta attraversando nuovamente l’Italia.
La tappa di Lanusei arriva dopo un’estate fitta di concerti e riporta dunque la Bandabardò nella dimensione che continua a rappresentarne il terreno naturale: quella di una musica pensata per essere condivisa, cantata e vissuta insieme al pubblico.
Gli ultimi appuntamenti di Rocce Rosse Blues
Il concerto della Bandabardò aprirà un fine settimana particolarmente intenso per la trentaseiesima edizione di Rocce Rosse Blues. Domenica 30 agosto, ancora a Lanusei, sarà infatti la volta di The Floyd Experience, progetto dedicato all’universo musicale dei Pink Floyd.
Il festival, che dal 5 luglio si snoda tra Lanusei e Santa Maria Navarrese con un cartellone aperto a blues, rock, folk, canzone d’autore e teatro, entrerà quindi nella sua fase conclusiva venerdì 4 settembre, quando a Lanusei sarà recuperato il concerto dei Banditi e Campioni in omaggio alle canzoni di Fabrizio De André e Francesco De Gregori, che lo scorso 2 agosto era stato rinviato per il maltempo. L’ultimo appuntamento è fissato per sabato 19 settembre, sempre a Lanusei, quando a suggellare la trentaseiesima edizione del Rocce Rosse Blues saranno i Nomadi.
Biglietti e informazioni
I biglietti per tutti gli appuntamenti di Rocce Rosse Blues sono disponibili su TicketOne e sul circuito BoxOffice Sardegna. Per aggiornamenti e informazioni consultare il sito ufficiale www.roccerosse.it e le pagine social: Facebook: @RocceRosseB | Instagram: @roccerosseblues_festival | YouTube: Rocce Rosse Blues.
Il festival Rocce Rosse Blues è organizzato dall’omonima associazione culturale con il contributo dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, del Comune di Lanusei e del Comune di Baunei, con il sostegno della Pro Loco di Baunei – Santa Maria Navarrese.



