Sacra di San Michele: una giornata storica tra nuove opere e la festa della Polizia di Stato

Mart edì 29 settembre si è rivelata una giornata di straordinario rilievo e profonda soddisfazione per la Sacra di San Michele, segnata da tre momenti distinti che uniscono la tutela del patrimonio storico, l'innovazione e i valori della comunità. Un traguardo accolto con grande entusiasmo dal Rettore, Don Claudio Massimiliano Papa, frutto di una sinergia virtuosa tra istituzioni. Il primo momento ha visto l’inaugurazione di una splendida e
moderna cappella, ricavata in uno spazio strategico situato dietro la foresteria grande. L'intervento rientra nel più ampio piano di valorizzazione e accessibilità avviato nel marzo 2025, realizzato grazie al fondamentale sostegno della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Torino. Il secondo momento è stato dedicato al miglioramento della fruibilità e della sicurezza del complesso architettonico: sono stati presentati l’installazione di un innovativo ascensore e il delicato intervento di consolidamento delle aree storiche del
“Monastero Vecchio”. Queste importanti opere sono state rese possibili grazie al sostegno determinante della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Torino, della Fondazione CRT e della Consulta Imprenditori per la Valorizzazione dei BeniArtistici e Culturali di Torino. Il terzo importante momento ha riguardato la celebrazione dell'annuale ricorrenza di San Michele Arcangelo, Santo Patrono della Polizia di Stato.
Proclamato protettore del Corpo da Papa Pio XII il 29 settembre 1949, l’Arcangelo Michele simboleggia la missione quotidiana delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, impegnati a garantire legalità, ordine pubblico e sicurezza. La funzione religiosa è stata officiata dal Cardinale Roberto Repole, insieme al Rettore Don Claudio Massimiliano Papa e al Cappellano della Polizia di Stato, Don Cristiano Massa. Alla solenne cerimonia hanno preso parte il Questore e il Prefetto, le massime Autorità civili e militari del territorio, il personale della
Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno – sia in servizio sia in quiescenza – oltre alle Vittime del Dovere e ai loro familiari, suggellando un legame indissolubile tra fede, istituzioni e territorio.




