Vado Ligure alla Bombardier 200 unità in cassa integrazione?
La falce della crisi continua a tagliare nel savonese. Dopo la chiusura di molte realtà lavorative della provincia di Savona, anche la Bombardier, azienda vadese specializzata nella costruzione di locomotori e carrozze ferroviarie, sta rischiando la riduzione di personale, con la messa in cassa integrazione di 200 unità sullo 500 attuali.
Oggi i lavoratori della Bombardier, sono scesi in sciopero con la modalità frazionata, cioè mezzora per ogni turno e reparto. Questa forma di lotta è stata adottata, visto l’incontro con la direzione aziendale con i rappresentanti di tutte le categorie di lavoratori, previsto per la mattinata di oggi.
A sostegno degli scioperanti, si è unita anche una delegazione dell’Unione dei Senza Lavoro Savonesi, un gruppo di lavoratori in cassa integrazione, in mobilità e disoccupati, nato per fare fronte unico contro il grosso problema dell’occupazione in provincia e il cui fine è avere un lavoro.
I lavoratori vadesi, chiedono all’azienda di dare risposte concrete sugli investimenti per i nuovi locomotori per l’alta velocità e per la costruzione di un nuovo capannone per l’assemblaggio delle carrozze e dei locomotori. Si conosce invece che le strategie aziendali sono propense a portare la commessa fuori confine, penalizzando ancor di più la realtà lavorativa del savonese.
Per domani è attesa una risposta dall’Azienda e, in base all’esito, gli operai decideranno se scendere in sciopero od attuare altre forme di lotta.