Sclerosi Multipla: da Napoli uno studio sul flusso delle vene giugulari interne

E’ stato pubblicato sulla rivista scientifica Plos One uno studio italiano intitolato “Flusso sanguigno della vena giugulare interna nei pazienti con sclerosi multipla e nei controlli pari“.
Secondo alcuni ricercatori del CNR e dell’Università di Napoli Federico II°, lo scopo dello studio era quello di indagare sulla dinamica delle vene giugulari interne utilizzando l’ecografia con mezzo di contrasto nei pazienti con sclerosi multipla, nei pazienti con sindrome clinicamente isolata e nei controlli sani. L’ecografia con mezzo di contrasto della vena giugulare interna è stata eseguita su cinquantotto pazienti con sclerosi multipla, sette pazienti con sindrome clinicamente isolata e tredici controlli sani. Le curve di tempo-intensità sono state quantificate utilizzando un metodo semi-automatico e confrontate con gli outcomes clinici di malattia. Sono stati calcolati i parametri di wash-out e sono state create sei figure di curve di tempo/intensità. E’ stata rilevata una significativa riduzione del tasso di wash-out nelle vene giugulari interne dei pazienti con sclerosi multipla rispetto ai controlli sani [22,2% (2,7% -65,9%) rispetto al 33,4% (16,2 % -76,8%), p < 0.005]. L’enhancement (aumento) della vena giugulare interna era eterogeneo nei pazienti con sclerosi multipla e consisteva in un lento wash-out delle figure di curve di tempo/intensità, rispetto ad un solo tipo di figura di curve di tempo/intensità nei soggetti di controllo corrispondente a rapido enhancement e rapido wash-out. I parametri wash-in delle vene erano simili nel gruppo con sclerosi multipla rispetto ai controlli. E’ stata trovata una significativa correlazione tra il wash-out della vena giugulare interna ed il livello di disabilità (R = -0,402, p < 0,05). Secondo gli autori, l’ecografia con mezzo di contrasto della vena giugulare interna con l’analisi della curva tempo-intensità ha rivelato alterazioni del deflusso venoso cerebrale nei pazienti con sclerosi multipla, tuttavia i meccanismi che determinano questa condizione rimangono poco chiari.
Fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24675965
NB: tra gli autori di questo studio il prof. Vincenzo Brescia Morra, responsabile del Centro Regionale per la Sclerosi Multipla del Policlinico Federico II° di Napoli.