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Saluto dell’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia alla processione di Maria Ausiliatrice

rp_Cesare-Nosiglia-220x220.jpgTorino, Basilica Maria Ausiliatrice, 24 maggio 2014, al termine della processione

EMBARGO ORE 22,30<<Cari amici e devoti di Maria Ausiliatrice,
con grande gioia abbiamo camminato insieme in questa bella e partecipata
processione sotto lo sguardo di Maria, pregando e cantando le sue lodi.
Maria ci dia l’aiuto di cui tante famiglie, lavoratori, malati e sofferenti,
e tantissimi giovani in particolare, hanno bisogno. Nel vangelo ricordiamo
tanti episodi in cui Maria si fa carico delle necessità di famiglie e
persone in difficoltà: aiuta i giovani sposi di Cana perché stava mancando
il vino sulla tavola del pranzo di nozze e ottiene dal suo Figlio il primo
miracolo; aiuta la cugina Elisabetta avanzata in età ad attendere con
serenità e gioia la nascita di Giovanni Battista; offre se stessa per
salvare l’umanità dal peccato con la sua sofferenza sotto la croce unendosi
al sacrificio del Figlio suo. Poi quante volte Maria Ausiliatrice si è fatta
presente nella vita e storia della Chiesa in momenti drammatici e difficili
portando con i suoi messaggi e la sua stessa presenza gioia, speranza e
amore.
Mai la Madonna si è tirata indietro di fronte alle preghiere e suppliche dei
suoi figli che Gesù dalla croce le ha affidato come madre tenerissima e
potente. Per questo la nostra supplica si alza con fiducia a Lei perché
continui ad assistere il popolo di Dio, i poveri e quanti attendono segni di
vita nuova e di cambiamento delle condizioni di vita pesanti che stanno
attraversando.
In questa Basilica, al fondo, c’è un grande affresco di un sogno di d Bosco
dove si vede la barca di Pietro con a bordo il Papa che viene sballottata
dalla tempesta del mare in burrasca eppure va avanti, passando tra due
colonne che le indicano la via sicuro verso l’approdo. Su queste colonne da
un lato c’è Maria Ausiliatrice e dall’altro l’Ostia consacrata,
l’Eucaristia. Così in questo modo il Signore indicava a Don Bosco i tre
amori che ne hanno caratterizzato la vita e il servizio: l’amore
all’Eucaristia fonte prima di vita nuova che ci fa partecipi della Pasqua
del Signore risorto; l’amore a Maria Ausiliatrice che ci protegge da ogni
pericolo; il Papa successore di Pietro che guida la Chiesa con la forza
della fede e della testimonianza e che conferma tutti i cristiani nella
speranza della vittoria del male sul bene, della vita sulla morte,
dell’amore sull’odio e la violenza, della riconciliazione sull’egoismo e il
rifiuto degli altri.
Animati da questo sogno di don Bosco vogliamo anche noi continuare a
navigare nel tempo presente, tumultuoso e difficile, con lo sguardo degli
occhi e del cuore fisso sull’Eucaristia e su Maria, sotto la guida sapiente
e carica di gioia di papa Francesco che ispira tanta fiducia e speranza nel
cuore di tutti.
Cari amici,
questa processione è il preludio dell’anno giubilare – duecento anni – della
nascita di don Bosco che inizierà il 16 agosto di quest’anno e terminerà il
16 agosto del 2015. Sarà un anno di grazia particolare in cui saremo
invitati ad accogliere milioni di pellegrini che verranno a Torino sia per
onorare il santo dei giovani e insieme per l’ostensione della Sindone. Tra
questi pellegrini ci sarà anche Papa Francesco che più volte e anche di
recente ha confermato il viaggio. Per questo già fin d’ora preghiamo Maria
Ausiliatrice affinché accompagni la nostra Chiesa locale a preparare bene
sul piano spirituale e pastorale questi eventi che segneranno la nostra vita
di comunità e la stessa vita sociale del territorio.
Il motto dell’anno pastorale che ci sta davanti sarà: <<l’Amore più grande>>.
Sì, perché il Signore ci ha donato con la sua morte in croce la prova
suprema dell’amore di Dio, un amore che più grande non può esserci e su cui
possiamo sempre contare. Anche san Giovanni Bosco fa parte di questo amore
più grande che il Signore ha voluto donare alla sua Chiesa, all’umanità
intera e ai giovani in particolare. La Chiesa di Torino e questa terra
piemontese sono state segnate da un passaggio così forte di Dio Amore che ha
inciso profondamente nel tessuto vitale delle nostre comunità e della
popolazione ed è tuttora oggetto di  attenzione e considerato un tesoro
prezioso per tutta la Chiesa.
Voglia Maria Ausiliatrice mantenere sempre vivo e nuovo questo tesoro che ci
è stato consegnato e che non dobbiamo sciupare o sminuire ma anzi accrescere
con il nostro impegno coerente di buoni cristiani e onesti cittadini, come
ricordava sempre don Bosco nella sua azione educativa.
Desidero terminare con un saluto speciale a voi giovani e ragazze su cui
incombe l’impegno di risvegliare dal suo torpore la fede assopita di molti
vostri coetanei ricordando la fiducia che don Bosco riponeva in ciascuno di
voi dicendo che nel cuore di ogni giovane c’è un patrimonio di bene e di
amore, di vita e di speranza che non va disatteso dagli adulti ma nemmeno
dai giovani che debbono avere stima di sé e volare alto senza timore perché
a questo li chiama e li attrezza il Signore.
<<Duc in altum>>, dunque: alziamo lo sguardo a Te o Maria Ausiliatrice perché
non ci scoraggiamo mai ma uniti insieme puntiamo a traguardi di fede e di
amore sempre più efficaci possibili se ci fidiamo come tu hai fatto di Dio e
del suo Spirito. Amen.
+ Cesare Nosiglia
Arcivescovo>>EMBARGO ORE 22,30


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